Il senatore del Movimento 5 Stelle Matteo Mantero ha presentato una nuova proposta di legge per la legalizzazione della cannabis ad uso ricreativo in Italia. L’annuncio è stato dato con un comunicato intitolato “Libera cannabis in libero Stato”.

La proposta ricalca in buona parte, ma non del tutto, quella presentata dall’intergruppo per la legalizzazione nella passata legislatura, prevedendo: diritto all’autoproduzione di massimo tre piante, diritto alla produzione associata tra massimo 30 persone (ovvero i Cannabis social club), depenalizzazione della cessione gratuita di modiche quantità.

A differire rispetto alla proposta dell’intergruppo, che nel 2016 arrivò anche al dibattito parlamentare prima di arenarsi, appare soprattutto l’assenza dei dispensari. Mentre la proposta precedente mirava ad istituire anche la produzione di stato e la vendita al dettaglio in regime di monopolio, la proposta Mantero pare tutta incentrata sull’autoproduzione.

La proposta prevede inoltre di regolamentare il mercato della cannabis a basso contenuto di THC (la cosiddetta light) consentendo la vendita per uso alimentare (e non più solo tecnico e da collezione come attualmente) e innalzando il contenuto di thc permesso nelle infiorescenze fino all’1%.

Matteo Mantero, senatore del Movimento 5 Stelle

Nella relazione che presenta la legge (disponibile integralmente a questo link) Mantero ha accompagnato la proposta con alcuni dati basilari e incontrovertibili sui benefici procurati dalla legalizzazione.

In seguito si è detto fiducioso riguardo all’iter che la proposta potrebbe avere in Parlamento. “È vero che alcuni nella Lega, come il ministro Fontana o il vicepremier Salvini, si oppongono in maniera pregiudiziale a questa tematica senza probabilmente scendere nei dettagli, senza conoscerla così bene, ma non tutti i leghisti sono così contrari”, ha detto il senatore a Radio Capital. “Il governo potrebbe lasciare l’attività legislativa al Parlamento su questa e altre tematiche, come l’eutanasia, e fare un passo indietro politicamente per far cominciare una discussione importante”.

E’ da notare come, in questa legislatura, i numeri potrebbero non essere impossibili per l’approvazione della legge. Unendo ai 5 stelle i parlamentari di sinistra (Leu), quelli radicali (+Europa) e quella parte di Partito Democratico che ha già dimostrato di essere a favore della legalizzazione si potrebbe anche arrivare a costruire una maggioranza. Tuttavia è ovvio che ciò potrebbe accadere solo se la Lega concedesse un suo lasciapassare ad una discussione parlamentare libera sulla questione, senza porre veti. Eventualità che appare ovviamente molto difficile.

Matteo Mantero già nei mesi scorsi aveva dimostrato coraggio e coerenza politica, dimostrandosi l’unico 5 stelle (tra quelli da noi consultati) pronto a ribattere alle sparate leghiste sulla cannabis, definendo il Ministro Fontana come “ignorante in materia”. Ora arriva questa proposta di legge. Non resta che vedere se i vertici del Movimento 5 Stelle forniranno il loro appoggio o la faranno passare sotto silenzio per non irritare il proibizionista alleato di governo.

Per ora da parte dei personaggi di spicco del Movimento, a cominciare da quello che era stato il principale referente del movimento antiproibizionista ed attuale sottosegretario alla giustizia, Vittorio Ferraresi, non si registrano prese di posizione in merito. Da mesi si nota il suo silenzio sul tema, una sua eventuale dichiarazione renderebbe sicuramente più chiaro il quadro.

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