schizofrenia4C’è stato molto dibattito sulle ragioni dell’associazione osservata fra uso di cannabis e psicosi, sia in campioni di malati che nella popolazione generale. Fra le ipotesi proposte per spiegare l’associazione ci sono le seguenti:
1) fattori comuni spiegano la concomitanza;
2) la cannabis provoca psicosi che non sarebbero avvenute in assenza dell’uso di cannabis;
3) la cannabis provoca psicosi in persone che erano vulnerabili a sviluppare la malattia;
4) l’uso di cannabis peggiora o prolunga la psicosi in persone che hanno già sviluppato la malattia;
5) i soggetti psicotici sono più portati a diventare consumatori regolari o problematici di cannabis che le persone normali.

L’evidenza suggerisce che i fattori comuni non spiegano la concomitanza di uso di cannabis e psicosi e che è improbabile che l’uso di cannabis provochi psicosi in persone che altrimenti non avrebbero sviluppato la malattia. E’ più coerente l’ipotesi che l’uso di cannabis possa provocare psicosi in individui vulnerabili, aumentare il rischio di recidiva in persone che hanno già sviluppato la malattia, e che può più facilmente portare a dipendenza in persone con schizofrenia.

Se l’uso di cannabis causasse nuove psicosi, allora la frequenza della schizofrenia aumenterebbe con l’aumento della frequenza di uso di cannabis nel gruppo di età a rischio. Dal momento che c’è stato un notevole aumento della frequenza di uso di cannabis in Australia, questa ipotesi predice un aumento delle psicosi nei gruppi più giovani. Una diminuzione dell’età dell’inizio del consumo di cannabis in questo periodo inoltre, predice un aumento dei casi precoci di psicosi. Degenhardt e colleghi hanno valutato l’ipotesi studiando l’andamento dei numeri di persone con psicosi in Australia, dato che la frequenza di uso regolare di cannabis è aumentata. L’evidenza suggerì che non c’era stato un aumento di incidenza di schizofrenia negli ultimi trent’anni in Australia, dimostrando quindi che l’aumento del consumo di cannabis non era collegato all’incidenza di schizofrenia. (…) In conclusione, ci sono evidenze ragionevoli che le persone con una vulnerabilità alla schizofrenia hanno un maggior rischio di sviluppare psicosi a seguito dell’uso di cannabis, ma non che l’uso di cannabis porti a sviluppare psicosi e schizofrenia in soggetti non a rischio.
(Lousia Degenhardt e Wayne Hall – Cannabis and psychosis. Curr Psychiatry Rep 2002;4(3):191-196).

Negli ultimi 10 anni sono stati pubblicati alcuni articoli sull’esistenza di una vera psicosi da cannabis. Tale psicosi è classificata come “disturbo psicotico indotto da cannabis” nel DSM-IV Manual (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Questi articoli descrivono le caratteristiche principali di questa forma di psicosi e le differenze con la schizofrenia paranoide. Secondo queste ricerche dobbiamo considerare la psicosi da cannabis come un’entità nuova, con caratteristiche proprie, diversa dall’intossicazione acuta da cannabis. La frequenza si ritiene bassa (1-2% dei consumatori) ma questa forma di psicosi potrebbe essere il primo passo nello sviluppo della schizofrenia se il soggetto non smette di assumere la sostanza.

Luis Núnez





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