1The Joint Doctor’s – Lowryder 2
Se è vero che strain come Skunk, White Widow ed haze dagli anni ‘70 ad oggi sono conosciuti come i più famosi e popolari al mondo, altrettanto certo è che la famigerata Lowryder 2 negli ultimi due anni ha di fatto rivoluzionato il mondo della coltivazione indoor. Molti breeders esperti hanno lavorato riuscendo a creare le più potenti e ricercate razze di cui possiamo godere oggi; tuttavia, nel pool genetico della cannabis esiste in alcuni rari individui la caratteristica dell’”auto fioritura”, per decenni scartata da tutti i breeder del mondo, reputandola un’anomalia genetica scomoda e inutile in un programma di breeding serio; in primo luogo perché specie non conservabile attraverso madri e talee e non di meno per la sua bizzarra instabilità. Insomma tutti l’hanno ignorata… Tutti tranne uno… Mr. “Joint Doctor’s”… In un mondo così frenetico dove il proibizionismo ha costretto i growers di tutto il mondo a nascondersi in assurdi angusti spazi per coltivare le proprie gioie, la Lowryder 2 è di fatto, da una parte un incredibile e geniale rivoluzione, ma paradossalmente lo specchio di questo folle mondo che con la sua frenesia ci fagocita e ci consuma. La sua rapidità è ben nota (circa 60 gg dal seme) senza bisogno di cambio di fotoperiodo, inoltre la sua statura le consente di esser praticata in spazi incredibilmente ridotti. Non è raro incontrare grower che utilizzano addirittura dei “Case” per computer (le scatole svuotate dei pc) o come insegna Ganesh, teche per serpenti ben congegnate.

Tutto ciò, come si può intuire a scapito della resa. Facile da coltivare, non necessita grandi dosi di concime, ne di vasi oltre i 6 litri; vista la sua rapidità. Molti “Growers” per accelerare ancor di più non lesinano le 20 ore di luce. Sempre meglio a nostro parere, le fioriture con lampade al sodio piuttosto che fluorescenti compatte. Rarissimi i casi di muffa nella fioritura avanzata e discreta la resistenza ai parassiti. Come è noto le piante maschio sono solite crescere maggiormente per meglio impollinare dall’alto le femmine, ma alcuni esperti ci riferiscono di un inconsueta anomalia, dato che con la Lowryder 2 avverrebbe l’esatto contrario. Personalmente ammetto in parte di essermi dovuto ricredere dall’iniziale scetticismo con cui reputavo questo strain, infatti la seconda versione possiede note fruttate davvero intense che hanno saputo conquistare anche i più scettici. Calici densi di resina assicurano un effetto molto potente, ma anche energico; tuttavia molti growers dotati di una maggiore sensibilità e non ultimo Mr. Chimera, giudicano il suo effetto non perfettamente completo e diffuso come le sostanze cannabinoidi promettono. Insomma apparentemente lo strain perfetto, se non fosse che la sua impossibilità di riproduzione da clone e il suo scarso rendimento rispetto al prezzo, caratterizzano la low 2 come il fenomeno di marketing più intelligente, ma forse anche più scellerato. Un fatto è certo: Il distributore ufficiale europeo di questo strain dovrebbe fare un monumento a chi gli ha presentato Mr. “Joint doctor”, dato che Lowryder 2 è ci certo lo strain più famoso e più venduto al momento nel mondo cannabico.

2Greenhouse Seeds – Lemon Skunk (1° premio Highlife 2006)
Si tratta di un particolare incrocio di Skunk già conosciuto sul mercato con il nome di Citral che viene oggi rivisitato dalla Greenhouse e messa in vendita con un buon rapporto qualità/ prezzo. Conformazione tipica della Skunk con fiori lunghi e densi, molto robusta e resistente, specialmente alle botriti, sarà molto apprezzata tra i neo-grower. Presenta dei boccioli con lunghi pistilli carichi di tricomi e dall’aroma esotico percepibile già dalle prime settimane di fioritura. Ottima per l’utilizzo in impianti Hydro dove può arrivare a raccolti elevati, ma non da meno se coltivata in terra con fertilizzanti bio, dove può regalare al coltivatore un sapore e un aroma veramente sensazionale. Nei test in Outdoor è risultata molto produttiva e dura a morire, pronta nei primi giorni di Ottobre. In Indoor si adatta bene a vari tipi di coltivazione, specie nella tecnica del mare di verde, dove arriva a una produzione fino a 500/600g per m2. Si raccoglie in 8 settimane ma come cita anche la casa madre una settimana in più gli dona un gusto e una compattezza tale che vale la pena aspettare.

Il test: i fiori sono compatti molto resinosi, l’aroma è agrumato con un intenso odore di Lime, vi assicuro che è praticamente impossibile portarsela in giro senza un adeguato contenitore sigillato! Il sapore è appagante con un retrogusto di limone, l’odore è molto forte e pungente. Niente da togliere alla vecchia Skunk # 1 ma questa è veramente la più buona discendente che io abbia mai degustato.

L’effetto è celebrale inizialmente e poi si mixa molto bene al corporale senza però mai prevalere troppo sul fisico, molto euforico, rilassante e soprattutto duraturo. Come sapete in questa rubrica abbiamo sempre un occhio di riguardo per le seedsbank emergenti, dato che si comportano sul mercato con un’altra mentalità, a differenza di quelle Olandesi che spesso guardano solo al business. Speriamo che banche del seme del calibro di Greenhouse e Sensi Seeds comincino a preservare più i growers che i loro profitti, e tornino ad essere dei punti di riferimento per tutti gli appassionati del settore!

 





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