img2 1Cresce la popolazione mondiale, diminuisce la superficie coltivabile ma accanto a chi discute del problema alimentare dipingendo un futuro a fosche tinte, c’è anche chi si ingegna per pensare a nuove e ingegnose soluzioni. È il caso per esempio di X-Crop, una startup londinese che – in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano – sta progettando una proposta davvero fuori dal comune: rendere coltivabili il mare e gli oceani.


Entro il 2050, pare che gli abitanti della Terra raggiungeranno i 9 miliardi. Meno spazio per tutti, meno cibo: il problema di far quadrare i conti fra popolazione mondiale e risorse disponibili si delinea come una delle frontiere del futuro prossimo.
Non stupisce, quindi, che qualcuno si ingegni ad architettare nuove e originali soluzioni puntando sullo spazio disponibile.

È qui infatti che Idrees Rasouli – fondatore e CEO di X-Crop – ha pensato di coltivare gli orti del futuro progettando Sealeaf: un sistema di coltivazione fuori suolo in grado di galleggiare sulla superficie marina.
 Il prototipo elaborato da X-Crop, rappresenta di fatto un’applicazione del tutto inedita di due principi diffusi e noti ai più dalla notte dei tempi: in primo luogo l’uso di zattere e in secondo luogo l’utilizzo dell’agricoltura idroponica.

 





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