In questo periodo di estrema confusione, vorremmo ribadire la posizione dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che proprio poco tempo fa, dopo una revisione storica della cannabis, ne ha pienamente riconosciuto le proprietà mediche chiedendo di rimuoverla dalle sostanze pericolose.

Il riferimento è alla cannabis in sé, utilizzata come medicina da migliaia di anni, mentre in Italia ci si continua ad accanire contro la cannabis light, quella che ha un principio di THC minimo che, bilanciata dagli alti livelli di CBD, non causa effetti psicotropi.

Il massimo organismo mondiale in tema di salute pubblica raccomanda di alleggerire le restrizioni e di avviare campagne di informazione, chiedendo a tutti gli stati membri di recepire questa modifica. Un cambiamento epocale, arrivato a oltre 60 anni dalla fatidica data del 1954, anno in cui la cannabis venne inclusa nella Convenzione unica sugli stupefacenti.

E’ stata la vittoria della scienza sull’ideologia e sul pregiudizio, i cui effetti arriveranno nel futuro. La stessa scienza che, pochi anni fa, con uno studio pubblicato sul prestigioso Scientific reports, che fa parte del gruppo della rivista Nature. aveva pubblicato uno studio in cui evidenziava come la cannabis fosse ben 114 volte meno letale dell’alcol.

Un risultato ottenuto dopo aver analizzato la capacità di causare la morte di diverse sostanze, lecite ed illecite, rivelando che l’alcol è al primo posto, seguito da eroina, cocaina e tabacco.

Secondo gli autori la priorità dei governi dovrebbe essere: “La gestione del rischio nei confronti di alcool e tabacco, piuttosto che di droghe illecite”. E per la cannabis suggeriscono: “Un rigoroso approccio di regolamentazione legale piuttosto che l’attuale divieto”.

Insomma, i governi e le istituzioni che continuano a criminalizzare questa pianta, farebbero un miglior servizio di salute pubblica se si concentrassero sul contrasto di sostanze legali come alcol e tabacco e regolamentassero la vendita di cannabis. Ricordiamo che in Italia il tabacco uccide 70mila persone l’anno, mentre l’alcol ha causato oltre 400mila morti negli ultimi 10. La cannabis, nella storia millenaria del suo utilizzo, non ha mai ucciso nessuno.





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