“Lo spirito del pianeta,  perchè è l’essenza di ciò che noi tutti eravamo, e che ancor’oggi alcune persone vogliono essere e non dimenticarsi”.

 Ivano Carcano direttore e fondatore de LO SPIRITO DEL PIANETA

Ce ne sono state  tante di persone  che hanno dato prova di non volersi  dimenticare dello spirito del nostro pianeta nel corso delle 13 edizioni precedenti facendo una media e sommando… circa 1 milione e mezzo di persone, mamme, papà, bambini, italiani e anche non… 

L’unico festival tribale indigeno in Italia

LO SPIRITO DEL PIANETA @ Polo Fieristico – Chiuduno (BG) Via Martiri della libertà
DA VENERDI’ 30 MAGGIO A DOMENICA 15 GIUGNO
Ingresso libero

Presente struttura al coperto che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo.
Orari di apertura del centro:
Sabato: ore 17.00
Domenica: ore 12.00
Tutti i giorni feriali: ore 19.00

Questi sono i numeri previsti:
200mila le presenze attese
17 giorni di musica, cultura, cibo e tradizioni
35 gruppi provenienti da tutto il mondo
Oltre 120 espositori di artigianato da tutto il mondo (una fiera dentro il festival) 

I protagonisti
Uno di quelli che del pianeta non si è mai  dimenticato è sicuramente BOB GELDOF
Per lui unica data in Italia e l’onore di aprire il festival (concerto a ingresso gratuito così come per tutti gli altri appuntamenti de LO SPIRITO DEL PIANETA).
Unica data in Italia anche per uno dei gruppi di musica celtica più famosi nel mondo (ALTAN) 

L’ambiente

Chi non si dimentica del pianeta e degli attuali, enormi problemi ambientali sono quelle centinaia di migliaia di volontari, di attivisti che si muovono giorno per giorno per cambiare il nostro modo di comportarci.
Saranno loro a rendere possibile un fitto programma di eventi e conferenze legate all’ambiente (tra le associazioni presenti… Greenpeace, Lega Ambiente, WWF).
E…sempre per l’ambiente… una “piccola” operazione… in tutti i ristoranti si userà materiale MATER B.. risultato? Niente plastica in giro… cibo, piatti, bicchieri e posate verranno riciclati al 100% con opera di  compostaggio. 

L’organizzazione

Gestire un flusso di 10mila persone e più al  giorno, sia pur in una zona industriale alle porte di un piccolo paese di 5000 persone non è facile.
Da anni LO SPIRITO DEL PIANETA si preoccupa in maniera amorevole di questo aspetto.

Quindi, bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo, davanti alla stazione di Bergamo e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente a uscita autostrada A4 Grumello del Monte/Telgate).

GUARDA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL

Aprire la quattordicesima edizione di un festival che da anni, nei fatti, combatte per non far morire  culture “altre”, spesso di popolazioni emarginate dall’arroganza della nostra “bella e sana” cultura occidentale, con un uomo come Bob Geldof (data unica in Italia), da sempre testimonial di un messaggio di attenzione alle popolazioni emarginate del pianeta come quelle africane, non è un caso.
Le affinità sono molte, e l’artista inglese di fatto non è uno che si concede molto (due date precedenti a New York, New Delhi e Dubai). Lo stesso giorno previsto anche uno show di Bepi & The Prismas, pensato appositamente per il festival, che si andrà a inserire all’interno del percorso sulla  cultura bergamasco.

Proseguire il giorno dopo con un gruppo come Altan, che dal 1989 suonano  con fierezza la  loor musica  celtica  irlandese (e per questa loro caparbietà sono stati avvicinati per collaborazioni da gente come Enya o Bonnie Raitt), è un’altra dichiarazione di intenti.

Lo spirito del pianeta è sempre stato un magma esplosivo e incontenibile di idee, colori,  suoni, odori, visi e occhi che hanno visto mondi tra loro lontani migliaia di chilometri che si incrociano. Ma da due anni a  questa parte è diventato anche laboratorio di idee sull’ambiente, grazie alle assemblee dei popoli indigeni che partecipavano al festival e venivano coinvolti in discussioni in cui sempre più spesso ambiente e sopravvivenza dei loro popoli erano correlati, in cui il dato di fatto è solo e sempre uno; lo spirito del pianeta è in pericolo!

E non basta che Google lanci la sua nuova trovata (un programma che riesce a farci un calcolo di quanti metri quadri di foreste vengono distrutte ogni giorno).
Perché distruggere una foresta dove da secoli  vivono popolazioni indigene vuol dire togliergli la vita. Deprederarli della loro quotidianità.

Da qui, l’anno scorso, l’idea di una marcia organizzata dal festival LO SPIRITO DEL PIANETA in cui i maratoneti portarono in giro per l’Europa  questo messaggio. Un messaggio che oggi LO SPIRITO DEL PIANETA cerca di portare avanti con un’altra maratona, passando per luoghi che sono diventati, per ragioni diversi, simbolo di questa “emergenza ambiente”. Cosi  un gruppo di maratoneti (Teremocc, gruppo podistico di Terno d’Isola BG) partirà da Chiuduno giovedì 15 maggio (dove si svolge in festival), passando per Seveso (venerdì 16 maggio), Campogalliano (sabato 17 maggio, in uno dei comuni più colpiti dal terremoto che mise in ginocchia l’Emilia), Assisi (domenica mattina, 19 maggio), L’Aquila (sempre lunedì 19 maggio, alle 20) arrivando poi il 20 a Roma dove, presso il Ministero dell’ambiente, verrà presentata una proposta di due punti, da inserire nelle costituzione:

Il rispetto per le popolazioni indigene

I diritti della madre terra (come già inserito nella costituzione dell’Ecuador (primo paese ad averlo fatto nel mondo).

Facts – Progetti de Lo spirito del pianeta nel mondo

In questi 14 anni abbiamo realizzato molti progetti; culturali in Burkina Faso e in Scozia, abbiamo adottato bambini in Camerun tra i pigmei e in Messico tra gli Aztechi; progetti umanitari come pozzi per l’acqua, dispensari medici e scuole tra I Maasai del Kenya, ambulanze e materiali per laboratori di artigianato tra I Tuareg del Niger, e molti altri.

I popoli e i gruppi invitati saranno:

Bob Geldof

Altan (uno dei gruppi più famosi d’Irlanda, accompagnati da un orchestra d’archi

Apaches (Arizona)

Tamburi del Burundi

Daiko (tamburi del Giappone)

indiani Zuni del New Mexico

Indios delle Ande argentine

Aztechi (Messico)

Gruppo della Mongolia

Sami della penisola russa

Saor Patrol (Scozia)

Maoori (Isole Cook)

I tamburellisti di Montepadulo (pizzica del salento)

Birkin Tree (celtica Italia)

Trataburata (celtica Italia)

Area di danze (folk Bergamo)

Samadur (tradizionale Bergamo)

Mcnando (celtica Italia)

Jigrigmusica (celtica Italia)

Sangineto (celtica Italia)

Un rappresentante del Togo, con le esibizioni delle marionette tradizionali

Un Cheyenne con dimostrazioni di artigianato tradizionale dei nativi americani

Attività parallele al festival:

– Un labirinto presso il palazzetto

– Spazio conoscenza, gli anziani ospiti ci insegneranno la loro cultura presso il parco

– Ogni giorno saranno attivi numerosi laboratori per bambini e non solo

– Alcuni artigiani tradizionali italiani ci mostreranno le lore tecniche e realizzeranno alcuni laboratori per il pubblico (presso il villaggio etnico nel parco)

– Presso il villaggio etnico sarà presente un accampamento di tende dei nativi americani (tepee)

– Presso il villaggio etnico sarà presente un villaggio di tende dalla Mongolia, con la presenza di un uomo di medicina, un gruppo di musicisti e un pittore tradizionale mongolo

– Ogni giorno sarà aperta una cucina regionale con 900 posti a sedere al chiuso e all’aperto

– Saranno presenti ristoranti etnici (Etiope – Kebab – Vegetariano – Messicano – Argentino – Spagnolo e Vegano

– Ogni giorno saranno presenti oltre 120 espositori con artigianato etnico

– Presso il villaggio sarà presente lo scultore bergamasco Sandro Cortinovis

– Presso il parco, durante i sabati e le domeniche, laboratori del museo. Incisioni rupestri di Ceto

– Possibilità di ospitare parcheggio Camper (i 3 camper club italiani hanno già organizzato raduni nei giorni del festival)

 

INFOLINE
ASSOCIAZIONE CHICUACE IN TONIATIUH SESTO SOLE(BG)
Via Donizetti, 112 – 24030 Brembate Sopra (BG)
info@lospiritodelpianeta.it
www.lospiritodelpianeta.it





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