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Le persone che praticano gli scambi di coppia, contrariamente a quanto alcuni pensano, sono naturalmente provviste sia di dignità che di moralità, perché determinati comportamenti sessuali non escludono la presenza di valori forti e definiti. Anzi, forse questi valori sono ancora più netti e chiari tra gli scambisti, piuttosto che fra coloro che non conoscono affatto questo variegato mondo, cioè la maggior parte di noi. Chi pratica gli scambi di coppia infatti sa benissimo cosa vuole (e questo è un traguardo difficile da raggiungere per chiunque), cosa può dare e cosa può pretendere dagli altri: e la parola che ricorre di più negli annunci dedicati agli amanti degli scambi, è “rispetto”. Qui di seguito un’intervista ad una coppia che pratica lo scambio, che forse ci farà capire meglio questo mondo.

Da quanto tempo state insieme?
Una domanda che spesso fa riflettere sul perché poi si cercano queste trasgressioni. Se diciamo da molto tempo ecco che subito si pensa alla noia coniugale, se diciamo da poco ecco che si pensa ad un rapporto decisamente superficiale e non sostenuto dai sentimenti… Ma la risposta è che siamo insieme da molti anni, sposati da molti anni.

Come vi siete conosciuti?
In un parco d’estate. Li ci siamo conosciuti “davvero” per la prima volta, ma in realtà ci conoscevamo da tempo frequentando gli stessi gli ambienti e amici comuni.

C’è qualcuno, all’interno della coppia, che ha spinto di più l’altro “sulla strada della trasgressione”?
Non conosciamo persone che all’unisono una mattina si sono svegliate dicendo: “oggi trasgrediamo con il sesso”, in realtà c’è sempre uno dei due che inizia a inserire nel rapporto fantasie un po’ più spinte e allo stesso tempo pensa quanto sarebbe bello metterle in pratica. Crediamo che solitamente sia il “lui” della coppia a iniziare. E anche per noi è stato lui che all’inizio spingeva e spingeva e spingeva… 🙂

Come vi siete avvicinati a questa realtà?
Fantasticando tra di noi nella nostra intimità. Comparivano e sparivano personaggi immaginari che ogni tanto assumevano vari ruoli mentre facevamo l’amore. Fantasie eccitanti che pian piano prendevano forma e ogni volta si facevano sempre più spinte. E’ un gioco sottile che poi ti porta a pensare come sarebbe trasformare la fantasia in qualcosa di vero, reale. E infine abbiamo osato… rispondendo a qualche annuncio fino ad arrivare al grande salto accettando un primo incontro. (che alla fine fu abbastanza disastroso).

Ci raccontate come è andato il vostro primissimo appuntamento?
Esattamente come dicevamo sopra, disastroso. Siamo stati invitati a casa di una coppia che ci era sembrata molto carina per come scriveva e nei modi di fare. Allora non usavamo internet per cui niente foto, niente lunghi dialoghi per cercare di percepire come possono essere i tuoi interlocutori. Era un vero “blind date”. Durante l’incontro abbiamo scoperto che questa era una coppia molto, ma molto più avanti di noi, decisamente spinti nel loro modo di intendere queste situazioni, mentre noi eravamo alla primissima esperienza, senza sapere esattamente cosa volevamo e fin dove volevamo arrivare. Loro non hanno capito le nostre titubanze e riserve, che sono assolutamente normali e così ci hanno provato in tutti i modi, non capendo che quella sera non ce n’era… fin quando è calato il gelo! e la sera si è chiusa li…Per mesi abbiamo messo una pietra sopra queste avventure.

Non avete paura ad incontrare dei perfetti sconosciuti?
C’è sempre un certo timore e ci si cautela in ogni modo possibile, soprattutto evitando incontri al buio, ma cercando una certa conoscenza preliminare che viene fatta in vari modi, dalle mail, alla chat, alle telefonate e poi ovviamente i primi incontri li fai in luoghi pubblici… Un percorso in cui cerchi di metterti il più possibile al riparo da brutte sorprese.

Con quale criterio “selezionate” con chi uscire?
Dal desiderio personale del momento che fa subito orientare la ricerca su chi si vuol conoscere, uomo, donna, coppia, ecc.ecc. e poi dal feeling personale che nasce quando iniziano i primi contatti virtuali, che siano chat o mail. Diamo molta importanza a ciò che uno scrive, a come lo scrive e poi l’aiuto delle immagini per capire se anche l’occhio ne viene appagato, passando per la voce e ciò che viene detto quando si arriva al contatto telefonico… insomma un mix di cose che ti fa pensare che la scelta sia quella giusta. (a volte, nonostante tutto sia perfetto succede di prendere comunque la cantonata e di ritrovarti faccia a faccia con persone che ti eri immaginato in un certo modo e che sono l’opposto, ma fa parte del gioco).

Cosa vi può dare fastidio durante un incontro?
Tantissime cose… ma se dobbiamo per forza indicarne qualcuna potremmo dire: chi si presenta dimostrando che il cervello è solo un optional, passando per maleducazione e arroganza, scarsa pulizia (non sembra ma qualcuno pare litigare con il sapone, è inconcepibile sempre, ma immaginate in queste situazioni!), chi trucca le carte del gioco e chi non capisce che è un gioco e nulla di più, chi non conosce la parola rispetto… e tanto altro.

La richiesta più strana che vi sia stata fatta?
Forse… essere pagati per mostrarci…(e non solo), ma ancor più strana la richiesta di pagare noi qualcuno a cui mostrarci (quest’ultima davvero bizzarra)!!!

La richiesta strana dal punto di vista sessuale? E poi….l’avete accettata o meno?
Forse la richiesta più strana è stata quella di partecipare a una seduta dove l’aspetto “clou” della situazione non era tanto il sesso, ma un percorso che avrebbe dovuto passare per l’umiliazione della persona (o meglio di colei che avrebbe dovuto essere sottomessa) attraverso pratiche che nel gergo vengono definite “bizzarre”. Non abbiamo accettato, perché pur rispettando i desideri di tutti, si tratta di una sessualità che non solletica i nostri di desideri.

Ma non siete gelosi l’uno dell’altra?
Moltissimo… ma dei sentimenti e del nostro rapporto di coppia. Entrambe le cose sono sacre, nostre e non condivisibili. Non concepiamo nemmeno lontanamente il tradimento tra di noi, forse proprio perchè insieme possiamo divertirci con la massima libertà e apertura mentale. Questo è solo un “gioco di società per adulti” che giochiamo esclusivamente insieme e ovviamente durante il gioco non possono esserci gelosie… altrimenti non lo faremmo. E poi non bisogna dare nulla per scontato e va mantenuta comunque una sensibilità nei confronti del proprio partner per capire cosa o quale atteggiamenti può infastidirlo e ovviamente evitarlo.Evitiamo anche coloro che pensano ad una facile avventura magari cercando di insinuarsi all’interno della coppia per… diciamo scopi personali.

Cosa pensi quando vedi il tuo partner tra le braccia di un altro/a?
E’ una cosa difficile da spiegare e per moltissimi del tutto inaccettabile. Potremmo paragonarlo ad una forte scarica di adrenalina, eccita la fantasia in una forma molto intensa e il fisico di conseguenza. Non sapremmo spiegarci diversamente… Forse ti viene permesso di vedere il piacere dell’altro/a senza essere coinvolto in prima persona (che distrae molto) e il poter vedere questo piacere che si manifesta sul viso, nelle movenze del proprio compagno/a è una cosa davvero particolare, senza contare quella forma di sottile… chiamiamola perversione (in senso positivo) nel vedere il proprio compagno/a corteggiato desiderato e sapere che comunque il rapporto vero (quello che dicevamo prima di coppia) rimane solo nostro. Crediamo sia una forma di eccitazione molto mentale.

C’è qualcosa che uno di voi 2 vorrebbe provare ma l’altro non è ancora pronto?
Assolutamente si, molte cose ancora da provare e sperimentare, ma i tempi devono maturare fino al momento giusto. Per qualcosa questo “momento giusto” potrebbe anche non arrivare mai. So che volevi un particolare, un dettaglio, ma non lo diremo qui. Rimane tra le fantasie che ancora noi stessi dobbiamo esplorare.

fonte: blog.libero.it/NoiCoppia/

 





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