Non esiste una formula universale per viaggiare valida per tutti, ciascuno deve scoprire la propria, tuttavia l’imperativo oggi più che mai è uno: evitare i posti affollati, ipersfruttati, un passo alla volta nel rispetto dell’ambiente. Alcuni inforcano le biciclette attraversando con lentezza l’Italia dei borghi antichi, alla ricerca di piccoli angoli di storia e tradizioni. Altri trovano nei campeggi la risposta alla propria voglia di natura. Altri ancora scoprono per la prima volta l’ospitalità e la vita degli ecovillaggi e sempre di più sono quelli che scelgono il volontariato per ritrovare sé stessi. Di certo, quel che accomuna tutti è questa dimensione di vivere il viaggio, in cui assaporare la vacanza a poco a poco, nella maniera più diretta possibile. Ecco alcune proposte che vogliono essere un invito a percorrere le strade meno battute.

CAMMINI: ITALIA COAST TO COAST
Tra i tanti cammini di cui l’Italia è piena, scegliamo i C2C per il suo fascino selvaggio, un percorso amato dai più giovani dove lo spirito d’avventura gioca un ruolo di primo piano. Il tracciato che unisce le sponde adriatiche di Portonovo Marche, all’ombra del Conero, alla spiaggia della Fenigliana sul Mar Tirreno, sulla costa della Toscana, è frequentato in egual maniera da camminatori e biker che completano 410 chilometri in 18 giorni.

VITA DA HIPPIE IN SARDEGNA
Nell’estremo nord della Sardegna c’è una caletta in cui respirare l’aria della Summer of Love di fine anni ’60. Nella penisola di Capo Testa, a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura, è possibile unirsi alla comunità che popola la Valle della Luna, ultimamente osteggiata e minacciata di sgombero. Bandita l’elettricità, i cellulari e, spesso, i vestiti. La vita nella Valle della Luna è scandita dalla luce del sole e dai fuochi che di notte illuminano la spiaggia e scaldano chi dorme, neanche a dirlo, in tenda o sotto le stelle.

CALABRIA IN BICICLETTA
Può sembrar ovvio, ma il fascino delle due ruote restituisce tutta la magia del turismo lento, quel passo o quella pedalata alla volta che permette di scoprire ogni palmo di terra che si attraversa. Un’esperienza totalizzante in cui natura e benessere si sposano alla perfezione con la bellezza che si ritrova in ogni angolo della Penisola.
Quest’anno la Calabria si è aggiudicata l’Oscar italiano del cicloturismo grazie alla sua Ciclovia dei Parchi, la green road che attraversa l’intera dorsale appenninica regionale, lunga ben 545 chilometri. Inizia a Laino Borgo (Cosenza) e termina a Reggio Calabria, interessando un’area protetta molto ampia di circa 350mila ettari lungo quattro parchi, l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre, attraversando 60 tra città, paesi e borghi. Il tipo di pavimentazione alterna tratti asfaltati a terra battuta, molti chilometri sono a uso esclusivo di ciclisti e pedoni. Il percorso è segnalato e attrezzato con fontane d’acqua, bike center, luoghi di sosta e di ospitalità attrezzati. La ciclovia è stata realizzata anche riconvertendo vecchie ferrovie dismesse.

TRA I BORGHI DEL MOLISE
Un concetto di ospitalità nato in Italia che permette di ridare vita ai borghi abbandonati, riutilizzando gli edifici esistenti trasformandoli in spazi ricettivi e creando così un turismo fortemente legato al territorio e alla comunità. Il borgo oggi può rappresentare un modello di vita alternativo a quello urbano e metropolitano, che può risultare un’opportunità anche oltre il tempo della vacanza, ad esempio come luogo di vita e di lavoro. Nei servizi tv sembra esista solo Civita di Bagnoregio in provincia di Viterbo, nel Lazio, ma la scelta è vastissima, non c’è regione che non ne offra di strepitosi e su borghipiubelliditalia.it è possibile scoprirne anche a pochi chilometri da casa. Il nostro consiglio è di spingersi in Molise, una regione dimenticata, ma di straordinaria ricchezza paesaggistica nonché gastronomica. Nei dintorni di Sepino ad esempio è possibile andare in canoa sul fiume Tammaro, fare trekking sui sentieri montani e sul tratturo Pescasseroli-Candela, dove si può praticare il cicloturismo oltre a escursioni a cavallo e campeggio libero sul pianoro di Campitello di Sepino.

LUNGO I FIUMI DELLE DOLOMITI
L’Italia può vantare il circuito naturale migliore d’Europa (e tra i primi dieci al mondo) per il rafting: il fiume Noce. Alimentato dai ghiacciai alpini, il corso d’acqua scorre fra le Dolomiti, attraversando la Val di Sole. Se buona parte del percorso è rilassata e permette di concentrarsi sulla purezza del paesaggio circostante, gli ultimi due chilometri di rapide che portano a fondo valle faranno venire qualche brivido. Il percorso ad ogni modo è adatto anche ai principianti. 

VOLONTARI PER L’AMBIENTE
La vacanza è anche un momento per imparare a vivere meglio e i campi di Legambiente sembrano conciliare questo obiettivo; propongono, infatti, un programma incentrato sulla condivisione e il concetto di comunità, coinvolgendo i partecipanti in azioni di volontariato legate al rispetto dell’ambiente. Quale migliore occasione per sviluppare nuove abitudini ecosostenibili e riscoprire il piacere di vivere insieme?
Dal supporto alla rinascita dei territori colpiti dal sisma del centro Italia come il Comune di Muccia (MC), al recupero di uliveti e antiche radici e tradizioni per combattere l’abbandono di aree rurali dotate di un fascino senza tempo come quelle del Pollino Calabrese, fino alla salvaguardia delle tartarughe Caretta caretta in un contesto unico per pregio naturalistico e paesaggistico come la spiaggia dei Conigli sull’isola di Lampedusa. Ma anche operazioni di mappatura e ripristino di sentieri escursionistici, attività di protezione antincendio dentro a parchi e aree protette ed esperienze di citizen science, tra monitoraggi sulle illegalità ambientali e analisi delle acque di laghi, fiumi e mari, dal Nord al Sud della Penisola. E ancora, progetti sull’agricoltura biologica e attività volte a realizzare giardini e orti urbani. Ce n’è per tutti i gusti e le attitudini. Tutte le info qui: volontariato.legambiente.it

a cura di Mena Toscano





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