Il ministro della Pubblica Istruzione Lorenzo Fioramonti ha annunciato che non hanno quasi commentato, che dal prossimo anno gli studenti faranno 33 ore di lezione di cambiamento climatico all’anno, più o meno una a settimana. Ma non solo. Il cambiamento coinvolgerà anche molte materie, come la geografia e la fisica, che non saranno più studiate in maniera tradizionale, ma nella nuova prospettiva legata ai cambiamenti climatici.

La buona notizia, a cui ha dato risalto il “New York Times”, ma solo alcune testate italiane, è legata a doppio filo con la durata del governo.

Insegnare ai bambini la sostenibilità è “certamente molto importante“, ha affermato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, il principale gruppo ambientalista italiano. Ma ha avvertito che la responsabilità non dovrebbe essere semplicemente delegata agli studenti. “La scienza ci dice che i prossimi 10 anni sono cruciali“, ha detto. “Non possiamo aspettare la prossima generazione.





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