Trattare il consumo di sostanze non come una questione di sicurezza, ma come un problema di salute pubblica, smettendo di reprimere ed incarcerare i consumatori. Questa è la strada che il governo irlandese potrebbe intraprendere a breve, depenalizzando il consumo di tutte le sostanze, una strada coraggiosa che ad oggi solo il Portogallo ha avuto il coraggio di intraprendere in Europa.

La proposta è stata preparata da un gruppo di studio, allestito su iniziativa del dipartimento nazionale antidroga nel 2017. Secondo quanto riportato dall’Irish Times, il gruppo ha approvato un rapporto di maggioranza che chiede al governo di attuare la depenalizzazione di tutte le sostanze. La depenalizzazione dovrebbe comportare che nessun irlandese andrà più a processo, né tantomeno in carcere, per consumo di sostanze illegali, anche se dovrebbe rimanere una multa. La proposta verrà consegnata al governo nelle prossime settimane.

Secondo il Ministro della Salute, Simon Harris, l’obiettivo è quello di trattare finalmente il consumo di droghe come un problema di salute pubblica: «Quando incontriamo una persona con problemi di droga – ha dichiarato – il compito dello stato dovrebbe essere quello di aiutarlo ad intraprendere un percorso di recupero, non quello di mettergli le manette». Parole di buon senso che però sono ancora rare in Europa come nel resto del mondo.

I piani preparati dal gruppo di studio prevedono, parallelamente alla depenalizzazione, una riforma profonda per rafforzare i servizi di cura e terapia per le tossicodipendenze e nuovi programmi di informazione sulle sostanze.

Il piano del governo irlandese non prevede al momento nessuna legalizzazione della cannabis – ipotesi che anzi è stata smentita – ma solamente una depenalizzazione dell’utilizzo di droghe. Già nel 2015 in Irlanda si era fatto strada il dibattito politico per la depenalizzazione dei consumi di droghe, ma allora alle parole non seguirono i fatti, questa potrebbe essere la volta buone.





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