Ghali con “DNA”, Marracash con “Persona”, Tha Supreme con “23 6451”, Nitro con “GarbAge”: la testa attuale della classifica album ufficiale Fimi/GfK la dice lunga su quanto il rap sia apprezzato oggi in Italia, confermando in maniera perentoria il trend del 2019, che ha visto il genere spopolare, come il più ascoltato in assoluto nel nostro Paese (in fondo all’articolo la classifica completa).

Che l’utopia dei ’90 sia diventata realtà? Chissà! Il dato, però, è chiaro: rap is the new rock, facile da “suonare”, facile da ascoltare, cento per cento cultura giovanile. Di fatto, l’ottanta per cento circa delle vendite nel mercato musicale italiano, nel 2019, hanno riguardato dischi rap o trap, per lo più italiani, di artisti uomini e con una varietà di sfumature di genere decisamente interessante.

Ovviamente, anche le classifiche relative al 2019 pubblicate da Spotify offrono il medesimo quadro. La top 5 degli artisti maschili (la divisione male/female è stata adottata dalla piattaforma di streaming) più ascoltati in Italia sono Ultimo, Salmo, Sfera Ebbasta, Gemitaiz e Madman, mentre tra le donne primeggiano Billie Eilish, Elisa, Alessandra Amoroso, Ariana Grande e Ana Mena.

Se tra i cinque brani più ascoltati, troviamo solo “Calipso” (with Dardust) di Charlie Charles ft. Sfera Ebbasta, Mahmood & Fabri Fibra al secondo posto, seguito al quarto da “Il cielo nella stanza” di Salmo ft. Nstasia, la classifica dischi è decisamente più rap/trap oriented con “Machete Mixtape 4” a dominare, seguito da “Playlist” di Salmo, “Colpa delle favole” del fenomeno pop Ultimo, “20 (Deluxe Edition)” di Capo Plaza e “23 6451” di Tha Supreme, giovane talento, che ultimamente sta facendo molto parlare di sé.

Marracash ed Elisa

Da sottolineare, la posizione di assoluto rilievo – guadagnato lavorando giorno dopo giorno, con un progetto capace di andare a coprire tutte le fasi della produzione del materiale audio-video-merch – ricoperto proprio dai ragazzi della Machete e Salmo, tra i padri fondatori della crew e vero fenomeno del rap targato Italia nel 2019.

Con un album, “Playlist”, andato quattro volte platino; un tour, che ha fatto registrare il sold out praticamente ovunque e che è giustamente diventato anche un disco, “Playlist Live”, attualmente al dodicesimo posto della classifica Fimi/GfK, Salmo sarà il primo artista rap italiano a tenere un concerto da headliner a San Siro. Insomma, la locomotiva di un treno lanciato a folle corsa verso il successo, anche fuori dai confini nazionali, con un tour mondiale recentemente rinviato a quest’autunno, causa Covid-19.

Se, infatti, fa molto piacere riscontrare come nella top 100 dei dischi più venduti in Italia siano solo tre i nomi di artisti hip hop stranieri e che non arrivino prima della settantesima posizione – Post Malone con “Hollywood’s Bleeding” e “Beerbong & Bentleys”, Travis Scott con “Astroworld” e il compianto XXXTentacion con “?” -, è altrettanto esaltante constatare come i Nostri stiano portando, sempre più spesso, la loro musical live anche in Europa. Un fatto dovuto, sicuramente, alla presenza di tanti italiani all’estero, ma che conferma comunque la predilezione per il rap, la trap e l’urban, molto più esportati di altri generi.

Un altro dato interessante è la presenza in classifica di album non esattamente recentissimi, come “Hellvisback Platinum” di Salmo o l’eponimo “Sfera Ebbasta”. Il che testimonia un interesse attivo del pubblico e l’elezione, praticamente in tempo reale, di quelli che sono i primi classici di questa nuova era del rap. Il resto lo dirà la storia.

Nel mentre l’hip hop dilaga nelle cuffiette di migliaia di ascoltatori, più o meno giovani: hardcore, gangsta, alternative, conscious, old school e trap – che, ormai, sulla base di un immaginario condiviso, è sempre più un grande contenitore di sperimentazioni e di suoni declinati ognuno alla sua maniera da una pletora di artisti – ce n’è per tutti i gusti.

Il dato più impressionante, comunque, è come il genere si sia infiltrato in maniera capillare all’interno del pop, sia per quanto riguarda le sonorità, grazie alle produzioni, spesso e volentieri affidate a beatmakers provenienti dalla trap, che da quello dei featuring. Basta scorrere la tracklist di album come “This is Elodie” di Elodie o “Feat (Stato di natura)” di Francesca Michielin o viceversa quella di “Persona” di Marracash, uno abbastanza autorevole per legittimare incontri artistici, che fino a ieri sarebbero stati guardati con sospetto dai puristi (si ascolti “Neon – Le ali” ft. Elisa), per farsi un’idea di quanto l’orecchio del pubblico generalista si sia ormai abituato a certe sonorità.

Mahmood, vincitore del festival di Sanremo nel 2019

Persino nell’ultima edizione del Festival di Sanremo il rap e la trap sono state rappresentate ampiamente con la presenza di Rancore, Anastasio, Achille Lauro e Junior Cally. Sono stati proprio loro, tra l’altro, a smuovere naturalmente, nel bene o nel male, il dibattito festivaliero attorno a tematiche socio-culturali, quali sessismo, violenza di genere, accettazione del prossimo e ruolo dell’arte nella società contemporanea.

Nota negativa: ancora nel 2019 in Italia non sono entrate nella classifica di fine anno artiste rap/trap. La presenza di emergenti come Madame, Priestess, Doll Kill, Beba, Chadia Rodriguez, tuttavia, lascia presagire che, molto presto, anche le ragazze faranno sentire forte la loro voce. Per ora, le troviamo in alcuni featuring importanti, guarda caso, spesso targati Machete. Che anche qui ci abbiano visto lungo? Intanto, al n. 1 della top singoli ufficiale c’è la sedicenne Anna con “Bando”, pezzo entrato anche nella Top 15 della classifica Global Viral di Spotify.

Album rap più venduti nel 2019:

# 2 “Playlist” e “Playlist Live” Salmo;

# 3 “Machete Mixtape 4” Machete;

# 5 “Persona” Marracash;

# 7 “Paranoia Airlines” Fedez;

# 12 “23 6451” Tha Supreme;

# 14 “Re Mida (Aurum)” Lazza;

# 16 “20” Capo Plaza;

# 19 “Rockstar (Popstar Edition)” Sfera Ebbasta;

# 20 “Dove gli occhi non arrivano” Rkomi;

# 25 “Potere (Il giorno dopo)” Luchè;

# 26 “Scatola Nera” Gemitaiz & Madman;

# 28 “Mattoni” Night Skinny;

# 30 “Aletheia” Izi;

#34 “Sinatra” Guè Pequeno;

#37 “Scialla Semper” Massimo Pericolo;

# 38 “Libertà” Rocco Hunt;

# 43 “Stanza Singola” Franco 126;

# 45 “68 (Till the End)” Ernia;

# 47 “Davide” Gemitaiz;

# 52 “Supereroe Bat Edition” Emis Killa;

# 53 “Trap Lovers Reloaded” Dark Polo Gang;

# 55 “Polaroid 2.0” Carl Brave X Franco 126;

# 56 “1969” Achille Lauro;

# 58 “Mm Vol. 3” Madman;

# 68 “Mowgli Il Disco Della Giungla” Tedua;

# 70 “Hollywood’s Bleeding” Post Malone;

# 73 “Astroworld” Travis Scott;

# 77 “Hellvisback Platinum” Salmo;

# 81 “?” Xxxtentacion;

# 82 “Fsk Trapshit Revenge” Fsk Satellite;

# 86 “Beerbongs & Bentleys” Post Malone;

# 88 “Liberato” Liberato;

# 90 “Enemy” Noyz Narcos;

# 92 “Sfera Ebbasta” Sfera Ebbasta;

# 96 “Emanuele” Geolier;

# 100 “Qvc8 – Singles” Gemitaiz.

Sfera Ebbasta





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