downloadCerto non si tratta di un libro di semplice lettura, per certi aspetti anzi non si tratta neppure di un libro ma di una raccolta di scritti, lettere dei condannati a morte appunto, che vengono arricchite da una breve introduzione per presentarne i vari autori con i nomi, i luoghi in cui hanno combattuto, le circostanze della cattura e altre notizie.

Nel momento in cui abbiamo per le mani questo volume dobbiamo fare uno sforzo notevole e concentrarci sul fatto che ciò che leggiamo sono le righe vergate negli ultimi, estremi momenti di vita di queste persone che pochi minuti separano dal plotone d’esecuzione. In questo sta il grande valore degli scritti, spesso molto semplici, fatti di teneri saluti, di abbracci e di scuse rivolte a tutte le mamme i padri e le fidanzate di questi combattenti coraggiosi, di questi ragazzi per la maggior parte poco più che ventenni. Un libro la cui purezza è disarmante e nel quale infinita è la ricchezza delle riflessioni che possiamo trarne.

a cura di Giampaolo Berti

 

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