Un esposto diretto al Tribunale per chiedere che intervenga contro la plateale disinformazione messa in atto dalla “Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga”, patrocinata da Scientology: è la nuova iniziativa del fondo “NoBufale”, creato grazie ad un progetto in crowdfunding dal nostro direttore Matteo Gracis nel tentativo di arginare la cattiva informazione.

“La Chiesa di Scientology”, si legge nell’esposto, “patrocinante tale Fondazione, anche a livello internazionale, parrebbe, a mio parere, intenzionata, pur di supportare la propria iniziativa, a diffondere notizie ed informazioni errate, amplificando forzosamente e genericamente gli effetti della assunzione di sostanze psicotrope”.

In che modo? “Attraverso la deliberata diffusione di notizie assolutamente inverosimili, volte a creare un’immagine distorta anche di un consumo (di sostanze derivate dalla cannabis) che non raggiunge affatto una soglia di dannosità per l’organismo umano, né tantomeno, la configurabilità di un illecito, incriminato a livello legislativo”, tramite l’utilizzo “del proprio sito internet www.noalladroga.it, nonché tramite i social network, al fine di raggiungere la platea più ampia possibile, soprattutto fra i giovani“.

Facciamo qualche esempio. Nel raccontare cosa sia la marijuana dal punto di vista dell’associazione, viene paragonata nientemeno che alla cicuta, tra i veleni più famosi della storia per essere stata la responsabile della morte del filosofo Socrate. Ma non solo. Come riportato nell’esposto, secondo la fondazione “gli effetti della marijuana sarebbero inoltre simili a quelli provenienti da alcol, cocaina ed ecstasy, in quanto sostanza contenente genericamente principio attivo drogante”. Si possono poi rinvenire affermazioni apertamente contraddette da numerosi studi medico-scientifici, che al contrario, rilevano notoriamente gli effetti positivi di tale sostanza per l’organismo umano, riconoscendone particolari ed efficaci benefici terapeutici, peraltro, già ricordati. Nel dettaglio si riferisce, poi, nell’articolo “(…) si è scoperto che fumare uno spinello espone a sostanze chimiche cancerogene come se si fumassero dalle quattro alle cinque sigarette. Le conseguenze mentali dell’uso della marijuana sono ugualmente gravi. I fumatori di marijuana hanno memoria e attitudine mentale peggiori di chi non ne fa uso. Un recente studio sui giovani che fumano marijuana ha scoperto anomalie al cervello in relazione a emozioni, motivazioni e decisioni prese”.

Il tutto senza mai citarne le doti mediche, che di recente hanno avuto il riconoscimento diretto da parte dell’Onu, che dopo più di 60 anni ha riconosciuto le proprietà terapeutiche della cannabis, innescando un cambiamento a livello globale.

“Sicché”, continua l’esposto, “appare evidente l’opera di demonizzazione generica fatta propria dalla Fondazione, diretta da Scientology, attraverso il ricorso ad affermazioni false, destinate esclusivamente a provocare un falso allarme nella popolazione”.

Un’operazione portata avanti anche sui social network, con video divenuti virali come quello che vedeva protagonista la ragazza nell’immagine a sinistra (e rimosso poi da Instagram), in cui si diceva che: “Molte persone, soprattutto adolescenti, sono morte alla prima canna!“.

Secondo l’esposto, si tratta di “Una dichiarazione ictu oculi falsa ed assolutamente priva di qualsivoglia, oggettivo, riscontro, che se non fosse così terroristica, sarebbe ridicola”.

L’esposto è partito, mantenendo la possibilità di formulare un atto di denuncia-querela nel caso il tribunale ravvisi “fattispecie di reato per le quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte”.

Noi vi terremo aggiornati sugli sviluppi.





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