Quando si parla di stupefacenti e della possibilità di regolarne il consumo e il mercato in favore di stato e cittadini, visto che oggi è gestito senza scrupoli da mafie e criminalità, si fa spesso confusione tra le diverse modalità in cui questa riforma può essere attuata. Nel momento in cui nel resto del mondo rendono legale la cannabis con diverse sfumature è importante capire che processi come la liberalizzazione, la legalizzazione o la depenalizzazione, non sono sinonimi, ma indicano dei processi legislativi e dei risultati completamente differenti.

Depenalizzazione

La depenalizzazione di una determinata sostanza riguarda innanzitutto i consumatori e consiste nel trasformare gli illeciti penali previsti in illeciti amministrativi. La sostanza non viene resa legale, ma si evita di sanzionare penalmente chi la consuma o ne detiene una certa quantità, evitando di ingolfare i tribunali perseguendo i semplici consumatori. È ciò che ha scelto ad esempio di fare Israele di recente nei confronti della cannabis. Non solo, perché il Portogallo nel 2001, ha scelto di depenalizzare il consumo di tutte le sostanze, leggere o pesanti che siano, una strada che è stata seguita di recente dall’Oregon.

Legalizzazione

La legalizzazione è un processo legislativo che inquadra la produzione, la cessione e la regolamentazione di una sostanza e del mercato che si andrà a creare. È la soluzione che stanno adottando la maggior parte degli Stati che decidono di fare questa scelta e, tramite l’analisi delle legislazioni vigenti e dei loro risultati, scelgono il modello legislativo migliore per il proprio paese. Il modello canadese è diverso da quello dell’Uruguay, a sua volta differente dalle legalizzazioni americane.

Liberalizzazione

La liberalizzazione, se parliamo di una sostanza, elimina semplicemente i vincoli legislativi che erano stati posti, riconoscendo la libertà del mercato e senza regolamentarlo. Ad oggi ancora nessun Paese del mondo ha adottato questa soluzione nei confronti della Cannabis.





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