La prima bozza della nuova legge per la legalizzazione federale della cannabis in Usa è stata presentata da 3 senatori: il leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer, il presidente della Commissione Finanze del Senato Ron Wyden e il senatore Cory Booker.

Da quanto riferisce Marijuana Moment, “le caratteristiche principali della legge si allineano in gran parte con quello che i sostenitori e le parti interessate si aspettavano. Legalizzazione della cannabis a livello federale, eliminazione delle condanne precedenti, la possibilità di presentare una petizione per una nuova sentenza, l’autorità degli stati di stabilire le proprie politiche sulla cannabis e rimuove le conseguenze collaterali come le sanzioni legate all’immigrazione per le persone che sono state criminalizzate per la pianta”.

Schumer ha sottolineato che: “La guerra alle droghe è stata troppo spesso una guerra alle persone, e in particolare alle persone di colore. Non solo questa legislazione rimuoverà la cannabis dalla lista federale delle sostanze controllate, ma aiuterà anche a sistemare il nostro sistema di giustizia penale, a garantire una giustizia riparativa, a proteggere la salute pubblica e a implementare tasse e regolamenti responsabili”.

Ad ogni modo si tratta di un disegno di legge complesso che si occupa di diverse questioni che riguardano la proibizione federale.

I punti principali della legalizzazione federale

La prima conseguenza sarà probabilmente la rimozione della cannabis dal Controlled Substances Act entro 60 giorni dalla promulgazione della legge. E’ importante sottolineare che la legge non renderebbe la cannabis legale in ogni stato, perché la proposta preserva il diritto degli stati di mantenere la proibizione se vogliono.
La FDA sarebbe “riconosciuta come la principale autorità federale di regolamentazione per quanto riguarda la fabbricazione e la commercializzazione dei prodotti di cannabis, compresi i requisiti relativi alle buone pratiche nazionali minime di fabbricazione, gli standard di prodotto, la registrazione e l’elencazione, e le informazioni di etichettatura relative agli ingredienti e alle istruzioni per l’uso”, secondo la bozza.

Il disegno di legge dei senatori stabilirebbe uno standard federale per fare in modo che solo i maggiori di 21 anni possano acquistare cannabis a scopo ricreativo.

Al fine di ridurre il mercato illegale, la legislazione limiterebbe le vendite di cannabis, affermando che gli adulti potrebbero comprare solo fino a 10 once alla volta (circa 280 grammi).

Equità sociale

“Le comunità che sono state più danneggiate dal proibizionismo della cannabis stanno beneficiando meno del mercato legale della marijuana”, dice la sezione dei risultati della legge, notando che un “retaggio di ingiustizie razziali ed etniche, aggravato dalle sproporzionate conseguenze collaterali di 80 anni di applicazione del proibizionismo della cannabis, ora limita la partecipazione all’industria”.

Sovvenzioni economiche

Ci sarebbero tre programmi di sovvenzione stabiliti dalla legge.

Uno “finanzierebbe le organizzazioni non profit che forniscono servizi agli individui colpiti dalla guerra alla droga, come la formazione al lavoro, i servizi di reinserimento e l’assistenza legale, tra gli altri servizi”.

Un altro fornirebbe “finanziamenti agli stati e alle località ammissibili per fare prestiti per assistere le piccole imprese nell’industria della cannabis di proprietà di individui socialmente ed economicamente svantaggiati” attraverso la Small Business Administration (SBA).

Infine, l’Equitable Licensing Grant Program “fornirà finanziamenti agli stati e alle località ammissibili per implementare programmi di licenza per la cannabis che minimizzino le barriere per gli individui colpiti dalla guerra alla droga”.

Diritti dei consumatori

Alle persone non potrebbero essere negati i benefici federali a causa dell’uso o del possesso di cannabis o per una condanna per un reato in cui è coinvolta la pianta. Questo include la prevenzione della revoca delle autorizzazioni di sicurezza per i dipendenti federali.

Tasse e permessi

L’idea è quella di stabilire un’aliquota federale graduale sulle vendite, a partire dal 10% per il primo anno dopo la promulgazione della legge. Poi verrebbe aumentata annualmente, di 5 punti percentuali fino ad arrivare al 25%. A partire dal quinto anno dopo l’entrata in vigore, la tassa sarebbe un “importo per oncia o per milligrammo di THC determinato dal Segretario del Tesoro pari al 25% del prezzo prevalente della cannabis venduta negli Stati Uniti nell’anno precedente”.

Nel tentativo di sostenere le piccole imprese di cannabis, la legislazione dice che “i piccoli produttori di cannabis con meno di 20 milioni di dollari di vendite annue sarebbero ammissibili per una riduzione del 50% della loro aliquota fiscale, attraverso un credito d’imposta.”

La bozza della legge per la legalizzazione federale stabilisce inoltre che le aziende che vendono prodotti a base di cannabis debbano richiedere l’approvazione del Dipartimento del Tesoro mentre i produttori dovrebbero inoltre essere registrati presso la FDA.

Il segretario del Tesoro sarebbe obbligato a stabilire un regime di tracciabilità per prevenire la distribuzione illecita di prodotti e la Commissione per la sicurezza dei prodotti di consumo sarebbe autorizzata ad emettere regolamenti che stabiliscano gli standard per l’imballaggio speciale dei prodotti di cannabis.

Studi sulla cannabis

La legge prevede inoltre che il Government Accountability Office (GAO) faciliti una serie di studi sulla regolamentazione della cannabis. L’ufficio deve condurre una “revisione delle leggi, dei regolamenti e delle politiche federali, per identificare ulteriori aree che necessitano di cambiamento, incluso uno studio sulla sostituzione del termine ‘marijuana’ e ‘marihuana’ con ‘cannabis’ attraverso il codice e i regolamenti degli Stati Uniti”, dice il sommario. Deve anche studiare i dati demografici delle persone con condanne federali per la cannabis e valutare “l’impatto sociale della legalizzazione”.
L’U.S. Department of Health and Human Services (HHS) dovrebbe lavorare con il National Institutes of Health (NIH) su come promuovere la ricerca sugli effetti della cannabis. E nel frattempo, l’HHS sarebbe obbligato a collaborare con il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti (DOT) sulla raccolta di dati per la guida sotto l’effetto della cannabis.





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