inghilterra legalizzazione

In meno di una settimana, nel Regno Unito, in 189.570 hanno firmato una petizione online per la legalizzazione della cannabis, spingendo il Governo ad inserire in agenda un dibattito per una nuova legge in materia.

La petizione che chiede la liberalizzazione della produzione, la vendita e l’uso della marijuana, è stata lanciata il 21 luglio su petition.parliament.uk da James Richard Owen, uno studente di economia dell’Università di Aberystwyth e ha ricevuto da allora decine di migliaia di firme ogni giorno.

Il numero di sottoscrizioni raccolte ha superato abbondantemente le 100.000 necessarie per proporre una discussione parlamentare, per questo motivo la Camera dei Comuni ha previsto un dibattito sull’argomento già a settembre.

Nel testo della petizione, Owen descrive la marijuana come una sostanza più sicura dell’alcool e con un alto potenziale terapeutico, che fa parte della nostra storia da più di 4000 anni. Fa presente inoltre che con la sua liberalizzazione si potrebbe avere un guadagno di 900 milioni di sterline annui in tasse, si eviterebbe la spesa di 400 milioni di sterline per le indagini sullo spaccio e si creerebbero più di 10.000 posti di lavoro.

James Owen dichiara durante un’intervista al Guardian, che i consumatori di cannabis maggiorenni negli UK sono stimati essere pari a circa tre milioni e che dal suo punto di vista è ingiusto criminalizzare una così larga parte della società.

Anche in Italia è stata da poco presentata una proposta di legge, già firmata da 218 parlamentari, che prevede la tolleranza di una modica quantità di cannabis ad uso personale ricreativo, la libera coltivazione casalinga di un massimo di cinque piante a testa e la licenza del monopolio di stato per la rivendita al dettaglio.





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