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Stato: India
Regione: Uttar Pradesh – Rajasthan
Capitali: Nuova Delhi – Lucknow – Jaipur
Clima: Umido subtropicale – Temperato – Desertico
Specialità gastronomiche: Naan, Sultani dal, Raita, Shahi paneer, Puri, Kachauri, Sabji, Pulav e le Papad

La Repubblica Federale Indiana con i suoi 28 stati è una delle nazioni più estese e impegnative da visitare: il consiglio è quello di dividere il paese in settori cercando di esplorarlo a più riprese. Dopo aver visto come organizzare un itinerario nel sud del continente è la volta del nord tra deserti infuocati, palazzi maestosi e l’immancabile traffico indiano.

Il punto di partenza è la capitale del paese, Nuova Delhi. Fulcro dell’antico regno dei Moghul, Delhi divenne prima capoluogo del Raj britannico nel 1911 e infine capitale della nuova Repubblica Indiana con l’indipendenza del 1947. La città è il tipico prodotto dell’urbanizzazione selvaggia che spesso si può incontrare in India: con un’estensione di 1483 Km quadrati e una popolazione di più di tredici milioni di abitanti, questa megalopoli può non piacere al primo impatto, ma ad un’occhiata più approfondita può regalare scorci mozzafiato in bilico tra un maestoso passato e un presente caotico.

Una volta lasciato l’aeroporto generalmente i turisti convergono verso il centro della città, scegliendo come destinazione o il quartiere di Paharganj, ritrovo di tutti i viaggiatori più o meno fricchettoni, oppure si dirigono verso l’area di Connaught Place, più centrale e tranquilla. Con due o tre giorni a disposizione è possibile visitare tranquillamente la città. Un buon inizio potrebbe essere il Museo Nazionale Indiano. Con la sua vasta esposizione di reperti archeologici, statue e dipinti ci si può fare un’idea della millenaria storia del subcontinente indiano: grandi e antichi regni, guerre, leggende e rivoluzioni coprono quasi 5mila anni di storia. In particolare la sezione dedicata alle miniature di epoca Moghul, la dinastia che resse le sorti dell’india del nord dal 1500 fino alla metà dell’ottocento, sono splendide e permetteranno al visitatore di apprezzare meglio le successive visite ai principali monumenti della città.

Lasciato il museo che si trova a sud, nel distretto amministrativo costruito dagli inglesi ad inizio del novecento, bisogna prendere un mezzo, possibilmente un rickshaw, per dirigersi verso il cuore della città, Old Delhi. Segnata dall’occupazione di numerose dinastie di raja, i re indiani e dal colonialismo inglese, la città vecchia comunque mantiene delle caratteristiche ben distinte. Attraverso le grandi porte che un tempo delimitavano il perimetro cittadino è impossibile non imbattersi nell’immenso Red Fort, una massiccia costruzione militare in mattoni rossi. Iniziato nel 1638 venne terminato solo dieci anni dopo e rimane tutt’ora uno dei più importanti simboli dell’espressione del potere dei Moghul. Il palazzo è composto di diversi padiglioni e residenze immerse in un parco rigoglioso; molte delle miniature presenti nel Museo Nazionale sono proprio ambientate tra queste mura.

Red Fort

Appena fuori dal Red Fort si estende il quartiere di Chandni Chowk, una specie di enorme bazar coperto dove e possibile trovare di tutto, dalle spezie ai tessuti passando per piccoli gadget elettronici. Qui si trova la magnifica moschea di Jama Masjid, considerata la più grande moschea dell’Asia. Costruita nello stesso periodo del Red Fort, anche in questo caso la maestosità dell’impero Moghul si esprime nell’architettura, regalandoci un complesso di cupole, minareti di oltre quaranta metri e una spianata in grado di ospitare fino a 25mila persone. Un altro spettacolare esempio di questa architettura e l’arcinoto Taj Mahal che si trova ad Agra, città poco distante da Nuova Delhi e visitabile in giornata dalla capitale.

Il Taj è una delle principali icone della nazione indiana, la storia della nascita di questo mausoleo è molto famosa, alla morte della moglie Mumtaz Mahal, l’imperatore Shah Jahan è distrutto; innamoratissimo, decide di costruirle il più importante mausoleo del paese e nel 1631 dà il via alla costruzione. L’opera venne completata venti anni più tardi ma il povero Shah Jahan nel frattempo venne imprigionato da uno dei sui figli e non vedrà mai la fine del suo grande progetto che prevedeva una copia esatta del tempio realizzata però in marmo nero proprio di fronte al candido Taj Mahal. L’interno della tomba è mozzafiato, circondato da un parco con piscine e fontane, spicca il corpo centrale del mausoleo che contiene i resti dell’imperatrice Mumtaz, costruito con marmi provenienti dall’Europa e pietre preziose acquistate in tutta l’Asia il Taj sembra davvero uscito da una favola.

Taj_Mahal

Taj Mahal

Rientrati a Delhi non dovreste farvi mancare almeno una cena in uno dei rinomati ristoranti della capitale. Dalla fondazione dell’impero Moghul, la città è diventata non solo la capitale del paese, ma anche del cibo; non fatevi mancare l’assaggio dei famosi piatti byriani, a base di riso con l’aggiunta di pollo e spezie, oppure il tandoori burra, montone al forno o il famoso sharabi kababi tikka masala al ristorante Chor Bizarre, spiedoni di pollo flambé accompagnati da applausi e fischi di incoraggiamento.

Da Delhi ci sono numerose opzioni di viaggio per continuare l’esplorazione del paese, le montagne del nord sul massiccio dell’Himalaya, la piana gangetica con le sue città sante o il grande deserto del Rajasthan ad ovest. Caratterizzato da una storia millenaria di scontri e tradizione cavalleresche il Rajastan è la terra dei famosi maraja che con i loro palazzi nel deserto e le loro meravigliose ricchezze hanno creato un immaginario letterario e culturale. In realtà è il deserto il vero protagonista di questa regione: tramonti infuocati e colline sassose ricoprono gran parte del territorio che a ovest arriva a confinare con il Pakistan. La porta d’ingresso a questa incredibile regione è Jaipur, la capitale del Rajasthan. Detta anche la Città Rosa, per via delle sue mura dipinte, Jaipur può essere un buon posto dove comprare souvenir caratteristici. La città vecchia infatti segue l’antica divisione in quartieri legati alle attività commerciali o manifatturiere; dopo aver visitato negozi di tessuti, artigianato locale, gioielli e spezie potrete godere del tramonto spettacolare da alcuni dei ristoranti della città che sorgono sui tetti con un trionfo di colori tra il rosso del cielo e il rosa della città.

Proseguendo lungo la superstrada undici, la più importante della regione, si trova un’altra perla del Rajasthan, Pushkar, città di pellegrinaggio dove esiste uno dei pochissimi templi dedicati a Brahma. La leggenda vuole che Brahama, fondamentale divinità della trimurti insieme a Shiva e Visnu, abbia lasciato cadere un fiore di loto nel deserto e da qui sia nato il lago della città di Pushkar, in effetti la città è permeata da qualcosa di magico e le sue acque si dice siano miracolose. Circondata da una serie di alte colline sassose la cittadina con il suo lago attira ogni anno migliaia di turisti, gli alberghi migliori e più caratteristici sono quelli della città vecchia, ma se desiderate un po’ di tranquillità e di clima rilassato forse potreste optare per le piccole pensioni che sono spuntate negli ultimi anni nelle zone periferiche della città, alcune anche con vista lago. Il lago, che è di origine monsonica, soffre di pesanti fasi di evaporazione durante l’estate ma ritorna ai suoi livelli normali durante gli abbondanti monsoni dei mesi di agosto e settembre. Lungo tutta la costa del lago sono stati costruiti templi e piccoli caseggiati destinati alle funzioni religiose per cui l’accesso all’acqua avviene attraverso grandi scalinate che finiscono sommerse. Assolutamente da visitare il tempio dedicato al dio Brahama dove si può ammirare la meravigliosa statua di marmo con i quattro volti del dio scolpiti, uno per ogni direzione cardinale. Infine l’ultima tappa alla scoperta del Rajasthan potrebbe essere Udaipur, la Venezia dell’India. Considerata una delle più belle città del paese, Udaipur sorge sulle rive del lago Pichola dove galleggia maestosamente il Lake Palace, un vero e proprio palazzo galleggiante costruito nel 1754 da uno dei maraja di Udaipur.

india, udaipur: lake palace

Udaipur Lake Palace

La città viene considerata il luogo perfetto per una coppia di innamorati, quindi nei periodi tra ottobre e dicembre si può trovare un certo affollamento di famiglie in viaggio di nozze o di piacere. Il posto migliore dove pernottare è la zona della città vecchia dove si trovano diverse guest house a prezzi abbordabili; se però doveste avere a disposizione un budget un po’ più consistente potreste optare per alcuni degli alberghi con vista lago come il Jagat Niwas o il Kankarva ricavato da un antico haveli, termine con cui si indicano i classici palazzi dell’architettura araba e persiana. Oltre alla visita al Palazzo Galleggiante, oggi un hotel super-lusso, la città di Udaipur offre numerose attrattive come il City Palace, un immenso complesso architettonico costruito agli inizi del settecento e ultimato solo un secolo dopo: qui l’impressione è quella di essere nel film “Indiana Jones e il tempio maledetto”. Dopo esservi persi in mezzo ai vicoli e alle strade della città un’altra interessante attrattiva è Shilpgram, un villaggio di artigiani a pochi Km dalla città dove è possibile vedere alcuni dei più raffinati artisti di tutta la regione intenti a lavorare minuziosamente statue e gioielli che vengono venduti in tutto il subcontinente indiano.

City Palace

City Palace Jaipur

Salutando Udaipur è possibile prendere un treno che vi riporti verso Nuova Delhi, da cui poter proseguire la scoperta di questo incredibile paese.

Mattia Coletto
Viaggiatore appassionato nasce nel secolo sbagliato. Avrebbe voluto fare l’esploratore.

 





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