Voglio_Vivere_Cosi

Alessandro Castagna vive e lavora tra Verona e Minorca e gestisce un portale che si occupa di raccogliere storie e desideri degli italiani che sognano di cambiare vita lontano dal loro amato Paese o che già lo hanno fatto.

Alessandro, raccontami com’è iniziata l’avventura di Voglio Vivere Così.
Il sito è nato nel 2007 con l’intenzione di raccontare le esperienze degli italiani che hanno deciso di trasferirsi all’estero. Ho viaggiato molto per lavoro e mi è capitato spesso di incontrare italiani trasferiti all’estero per lavoro, amore o per avviare un’attività imprenditoriale. Mi è venuta allora l’idea di raccogliere le loro esperienze con il desiderio di dare informazioni e spunti a coloro che hanno come sogno nel cassetto di mollare tutto e iniziare una nuova vita all’estero.

E tu di cosa ti occupavi?
Gestivo l’e-commerce della mia società che importava gioielli etnici in tutto il mondo. Viste le grandi potenzialità del web e dato che stava diventando un’occupazione che mi divertiva, ho deciso di vendere la quota che possedevo al mio socio e di dedicarmi a tempo pieno all’editoria sul web. Questa la genesi di Voglio Vivere Così.

Come hai impostato il portale, quale l’idea creativa dominante?
Ci tengo a precisare che il sito non è nato con l’intento di dare aiuto pratico alle persone intenzionate a trasferirsi all’estero, consapevole che sul web esistono risorse molto qualificate in tal senso. Ciò che mi interessava era far raccontare alle persone che già avevano realizzato il loro sogno, superando ostacoli e mille difficoltà, che era possibile farcela. Raccontarlo attraverso le voci di queste persone significa per me far capire che i desideri si possono spesso realizzare, basta volerlo. Il come è responsabilità di ciascuno di noi. Questo non esclude che all’interno del sito non si trovino informazioni utili e concrete ma la nostra mission non è questa.

Quali sono le mete più ambite dai vostri lettori?
Ultimamente abbiamo notato un crescente interesse verso paesi quali: Canada, Australia, Nuova Zelanda e paesi del Nord Europa.

Secondo te perché molte persone privilegiano questi paesi?
Perché sono paesi dove ancora ci sono grandi opportunità lavorative e dove la meritocrazia è alla base delle dinamiche lavorative. Molti in Italia si lamentano che per trovare lavoro sia necessario conoscere qualcuno o essere raccomandati. Abbiamo raccontato invece decine di casi nei quali le competenze professionali e la dedizione al lavoro erano gli unici parametri valutati dalle aziende e il terreno fertile per ottenere gratificazioni lavorative. In poche parole in quasi tutti i paesi esteri se vali i tuoi meriti vengono riconosciuti.

Quali motivi più comuni spingono le persone a emigrare?
Nell’ordine direi: ricerca di nuovi sbocchi professionali lavorativi, rimettersi in gioco iniziando un’attività imprenditoriale, per amore, per assecondare una propria passione (sportiva, culturale, scientifica, paesaggistica, di stile di vita).

Altri progetti in cantiere?
Stiamo realizzando la versione nuova del sito dove daremo più spazio agli aspetti internazionali
e dove avremo dei corrispondenti nelle principali capitali del mondo che aggiorneranno i lettori su tutto ciò che accade nei Paesi dai quali corrispondono.
A questo si aggiungerà la versione spagnola di Voglio Vivere Così (Cambiando el Rumbo).

a cura di Sara Gamberini

 





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