2014-05-28 04.01.19 pm

Tra le tante realtà a favore degli animali abbiamo trovato sul web un portale davvero interessante e molto frequentato a livello mondiale. Laverabestia.org è un’idea di Gaspare Messina che da anni porta avanti riscuotendo un grande successo, soprattutto per l’enorme quantità di materiale che vi si può trovare all’interno. In tal modo la gente ha la possibilità di informarsi e prendere, consciamente, una posizione in merito.

Ciao Gaspare! Qual è stata l’idea di base che ti ha spinto a creare questo progetto e da quanto tempo lo porti avanti?
Ciao amici, Laverabestia.org nasce fondamentalmente da una mia esperienza personale. Pur potendo affermare che in tutto il mio corso di vita ebbi una certa forma di empatia verso il più debole e il “diverso” in genere, per la maggior parte dei miei anni rimasi comunque in quella sorta di limbo mentale di dissociazione nei rapporti tra umani e non-umani, che contraddistingue gran parte dell’umanità. Dopo un certo periodo riflessivo e particolarmente critico della mia vita, giunsi col vedere un filmato girato in un mattatoio di bovini in Italia. Restando in uno stato di torpore ricordo le lacrime che scendevano inarrestabili, guardando gli occhi di quei poveri animali, inermi, indifesi mentre cercavano di scampare invano alla morte. Un senso di inquantificabile ed inarrestabile ingiustizia esplose dentro di me. Quel giorno fu lo stesso in cui io cessai di masticare le sofferenze di queste creature, infrangendo in me per sempre quel muro d’indifferenza e dissociazione. Mosso da una rabbia mai provata prima, per un senso di giustizia talmente violato e calpestato, rabbia che col tempo poi imparai a cercare di trasformare in una sorta di sentimento produttivo alla causa, mi resi conto che tali barbarie dovevano essere con ogni sforzo portata alla conoscenza del maggior numero di persone. Mosso dalla consapevolezza che se tutto questo sconvolgimento era avvenuto in me, sarebbe potuto potenzialmente avvenire anche in altri. Mi misi a lavoro, spesso di notte, e così prese forma e vita Laverabestia.org.
Con un continuo lavoro di ricerca su scala planetaria di contenuti, la video community cominciò pian piano ad ampliare il proprio archivio video, successivamente sviluppai un “Blog” integrando così anche contenuti in forma testuale. Parallelamente, lavorai molto, e continuo ancora a farlo, nella parte che consentisse e ottimizzasse il posizionamento nei motori di ricerca, in quanto l’obiettivo primario resta quello di raggiungere più utenti possibili. In virtù di ciò sviluppai anche tutta una parte relativa alla possibilità d’interazione e diffusione dei contenuti prevalentemente su Facebook, e anche su Twitter. I contenuti cominciarono così a diffondersi esponenzialmente nella rete.

Laverabestia.org è ricco di materiale differente dai libri, ai film, ai video, alle news e il blog, dove ognuno può dire la sua…. Hai notato un cambiamento nelle persone che si sono fermate sul portale o una forte presa di coscienza?
Questa domanda è quella alla quale molto spesso sono chiamato a rispondere, sopratutto a seguito di considerazioni di carattere pessimistico mosse liberamente da alcuni. Ti dirò in risposta che questo sito non vuole rappresentare una risorsa CONTEMPLATIVA per animalisti vegetariani o vegani che vogliono volontariamente farsi del male avendo già preso coscienza della realtà. Semplicemente perché non è il suo presupposto originario, né mai lo sarà. Dalle analisi di traffico di cui dispongo dinamicamente, il traffico sul sito è per almeno l’80% generato da individui “non animalisti” ne vegetariani ne vegani. Anche a sostegno di ciò faccio normalmente presente che di quasi 3 milioni di visite complessive si contano soltanto poco più di 5 mila utenti registrati al sito. E la registrazione non costa e non chiede certo niente, se non pochi secondi per effettuarla, e per dare eventualmente soltanto numericamente un supporto. Ad oggi 6,5 milioni di video sono stati visualizzati sul sito a poco più di due anni dalla sua nascita, 11 milioni di video sono stati visualizzati su Facebook nel medesimo periodo. I contatti al sito avvengono in primis dall’Italia e dall’Europa, per poi interessare quasi tutte le nazioni del mondo.
Nel contempo, e cosa più importante, ho entusiasticamente ricevuto migliaia di testimonianze di “nuove coscienze” maturatesi, testimonianze incontrate, scritte e documentate. E tantissime altre delle quali probabilmente mai saprò, che però “silenziosamente” hanno preso “vita”.
Il coraggioso e coerente impegno dei singoli per idee ritenute giuste è l’indispensabile premessa di qualsiasi fondamentale cambiamento e sviluppo. E come diceva Altieri Biagi, anche in ultima analisi, l’utopia non è soltanto più nobile, ma è anche più produttiva dell’indifferenza, dello scetticismo, del cinismo.

A parte il portale hai partecipato ad iniziative, manifestazioni o è tutto circoscritto nel web?

Abbiamo organizzato finora due manifestazioni con molto successo e che hanno richiamato tantissime persone. Per la prima volta, abbiamo portato nel centro di una città (nelle fattispecie Firenze) un maxi schermo di 12 metri quadrati, e proiettato lungo le vie del centro dei video sulla realtà del mercato delle pellicce, sui macelli e sul cosa comporta il consumo di prodotti animali.

Uno dei movimenti più attivi in questo senso è quello degli ALF, dislocati in tutto il globo ma presenti principalmente negli USA. Diverse azioni “terroristiche” sono state attuate da questo gruppo nel tempo contro le aziende che scuoiano o macellano gli animali, ti ritieni anche tu un’attivista?
Chiunque impedisca, ostacoli, sottragga un non-umano da prigionia, sofferenza o morte, ha agito per ALF per la Liberazione Animale.

Che progetti hai per il futuro?
Prossimamente, probabilmente nel mese di novembre, avrà luogo una manifestazione contro McDonalds, icona capitalista dello sfruttamento animale. Anche in questo evento sarà presente un maxi schermo, che mostrerà i retroscena dell’industria alimentare e della sua propaganda.

Vuoi dire qualcosa ai lettori?
L’unico consiglio ai lettori che posso dare, è quello che, se magari fino ad oggi non abbiano mai avuto modo di accostarsi alla questione animale, considerandola magari “secondaria”, “trascurabile”, lo facciano presto magari anche solo per una volta volgendo uno sguardo alla realtà. L’unico rischio che correrete nel guardarla in faccia sarà solo quello di diventare persone migliori. Per voi stessi ma soprattutto per gli altri. Tutti noi non siamo responsabili solo di quello che facciamo, ma anche di quello che avremmo potuto impedire o che abbiamo deciso di non fare.

Acirne

 





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