A cloud of marijuana smoke floats into the air moments after 4:20 p.m. as thousands take part in the annual marijuana 420 smoke off at Dundas Square in Toronto on Friday, April 20, 2012. All around the world pro-marijuana supporters gathered in support of cannabis. (AP Photo/The Canadian Press, Nathan Denette)

A cloud of marijuana smoke floats into the air moments after 4:20 p.m. as thousands take part in the annual marijuana 420 smoke off at Dundas Square in Toronto on Friday, April 20, 2012. All around the world pro-marijuana supporters gathered in support of cannabis. (AP Photo/The Canadian Press, Nathan Denette)

La notizia era già stata preannunciata da tempo, lo stesso premier canadese Justin Trudeau ne aveva fatto una delle bandiere della propria campagna elettorale, oggi ha deciso di mantenere le promesse: il Canada sarà il primo paese del g7 a legalizzare la cannabis, probabilmente entro la primavera del 2017.

L’occasione dell’annuncio ufficiale è stata al vertice Ungass che in questi giorni sta discutendo l’approccio internazionale verso le droghe: «Il nostro approccio deve totalmente rispettare i diritti della persona favorendo la condivisione delle responsabilità», ha dichiarato il ministro della Sanità Jane Philpott «Per questo nella primavera del 2017 introdurremo delle leggi per impedire che la marijuana finisca fra le mani dei bambini e i profitti in quelle dei criminali».

Già nel 2004 il governo canadese, anche allora guidato dai liberali, aveva cercato di legalizzare il consumo di cannabis, ma aveva dovuto rinunciare anche a causa delle pressioni che arrivarono dal governo degli Stati Uniti. Ora, 12 anni dopo, con il vento che comincia a cambiare in tutto il mondo, proprio a partire dagli Usa, il Canada ha deciso di passare all’azione.





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