Rispetto per le quattro colonne portanti della doppia H, buone vibrazioni e collaborazione tra i generi. Sono pochi, ma chiari i comandamenti di Ladies First, l’unico evento italiano, in cui venga rappresentato il lato femminile della cultura Hip Hop, in tutte le sue discipline, e che quest’anno compie dieci anni tutti da festeggiare.

Organizzato come sempre dal collettivo di MC donne Fly Girls (Vaitea, Juggy, Cecilia Stallone, Lady Harlem, Calamity Jade), l’appuntamento è per venerdì 8 marzo, il giorno della donna, a partire dalle 22 fino a tarda notte, al Barrio’s Live Milano. L’ingresso è libero.

Ci troverete on the mic Vaitea, Juggy, Cecilia Stallone, Desy Notamulata, Luana Corino, Francesca Doppiae, Kihmy e Ciaras, oltre alle special guests Analogical Moody e Mama Marjas. A far girare i piatti, invece, ci saranno dj Lady Harlem, dj Kame e dj Sax, mentre sul dance floor si alterneranno Alice La Scotti & Booyaka, più altre ancora da annunciare. All’esterno per il mondo del writing: Vicky, Jaden, Sky4, Seesma, Urok, Judy Rhum and many more. Agli angoli, l’area Tampon Tax e il Nail Corner di Moira Mariposa G.

Dopo il successo dell’anno scorso, poi, Ladies First bisserà il track contest aperto a tutti, donne e uomini, senza distinzione di genere (ma sempre in ambito Urban) o età. In giuria riconfermate La Pina & Muretto Ladies con la new entry Mama Marjas. Come avvenuto per le due edizioni precedenti, infine, l’evento, ideato da Vaitea, che abbiamo sentito, anche quest’anno farà parte del Music Freedom Day 2019.

Di che si tratta e com’è nata questa collaborazione?
È un evento internazionale organizzato da una ONG danese Freemuse, che tutela i diritti e la libertà di espressione artistica in tutto il mondo. Due anni fa il loro evento era incentrato sulla donna e cercavano artiste da sponsorizzare, quindi li ho contattati e siamo entrati nella loro orbita.

Nonostante le difficoltà logistiche, quest’anno Ladies First arriva al traguardo della decima edizione.
Esatto e non avrei mai immaginato, mettendo insieme tutte le locandine vedo che abbiamo invitato veramente tantissime artiste italiane e internazionali, in sostanza, tutte quelle della scena che più ci piacevano.

Come le scegliete?
Abbiamo sempre fatto molta attenzione agli argomenti, all’esperienza che hanno nei live, cosa vogliono comunicare al pubblico, come lo comunicano. Quest’anno per esempio abbiamo invitato le Analogical Moody, da Pesaro, un trio di due MC e una DJ, formazione già atipica e con argomenti profondi, che ci piace moltissimo. Nel corso degli anni, però, siamo riuscite ad invitare delle MCs, che messe in fila una dietro l’altra rappresentano la scena italiana, da Loop Loona, a Mc Nill, Pupetta, quest’anno Mama Marjas, che è più Dance Hall/Ragga, ma in realtà ha molto a che vedere con l’Hip Hop, ha fatto un sacco di featuring con MCs, quindi ha assolutamente le carte in regola per fare il suo nello show e le competenze per stare in giuria. Come ovviamente La Pina, che conosco da tempo immemore e che già dall’anno scorso è venuta con Le ragazze del muretto a fare da giuria.

Concorrenti di tutti i sessi, età e provenienza.
Esatto, così sfatiamo anche la questione dell’auto ghettizzazione femminile. Non assisterete al “Monologo della vagina”, il contest è aperto a tutti e a tutte le varie declinazioni della musica, non solo Hip Hop, ma Urban, quindi cantanti, trapper, rapper. Insomma, è un contest un po’ atipico, perché è un track contest, non una gara di freestyle e i partecipanti sono quasi tutti giovani di cui non conosciamo il percorso, quindi sotto un certo profilo anche per noi sarà una sorpresa.

Vi è arrivata roba interessante?
Si, ogni anno comunque abbiamo delle rivelazioni pazzesche.

Kihmy e Francesca Doppiae hanno ottime credenziali. Perché non riescono a farsi strada nel rap italiano, o meglio, non riescono a fare i numeri dei loro colleghi maschi?
Tristemente si tratta ancora di quote rosa, nelle serate e negli eventi di rapper donne ne trovi una, raramente c’è spazio per due donne. Insomma, se ci si fa il mazzo qualche risultato arriva, ma ci troviamo sempre davanti al vecchio adagio: se sei una donna devi sbatterti il triplo e dimostrare costantemente il tuo valore.

È il caso di gente come Chadia Rodriguez? Sembra una delle poche, se non l’unica, ad avere messo piede nel club dei ragazzi, ma propone un’immagine della donna piuttosto svilente.
Per come la vedo io, sì, vedo che viene messo in avanti il fisico sicuramente. Avendo di riferimento una cultura al 90% maschile e maschilista, si possa essere portate a questo e a pensare che riprendere gli argomenti, di cui parlano gli uomini sia ciò che si aspetta il pubblico. A mio avviso l’arte e l’artista deve esprimere quello che sente, non quello che si aspetta il pubblico, ma oggi la musica viene fatta con troppa leggerezza e con le motivazioni sbagliate.

Cioè?
Vedo poca gente che si spinge in profondità nelle cose. Nella musica dipende anche dal fatto che i costi di produzione sono stati praticamente azzerati e questo ha aperto le porte a tanta quantità, che ben venga, ma come in tutte le cose è andata a scapito della qualità.

Voi di Ladies First ci provate, quest’anno avrete anche un angolo Tampon Tax.
Riteniamo che sia importante sensibilizzare le persone sull’argomento della tassazione sui prodotti igienici femminili, come gli assorbenti, che in Italia, a differenza che in molti altri Paesi, sono tassati come beni di lusso! Questo per quanto riguarda la pratica, ma credo che la cosa più importante sia la nostra filosofia, oltre a voler promuovere e tramandare una cultura, vogliamo che a regnare siano le buone vibrazioni e la collaborazione tra donne.

Foto di Fresh Style Photography





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