La Tunisia è uno tra gli Stati più all’avanguardia tra quelli arabi nella definizione dell’uguaglianza dei sessi, anche se secondo uno studio del 2010 almeno il 47% delle donne tunisine ha subito violenze fisiche e/o psicologiche in ambito domestico. La buona notizia è che il 26 luglio è stata votata all’unanimità la legge contro la violenza sulle donne il cui testo si ispira ai criteri stilati dalle Nazioni Unite.

Disposizioni penali e sanzioni aumentate se gli abusi vengono perpetuati all’interno della famiglia, divieto di sfruttamento minorile per i lavori domestici, sanzioni per i datori di lavoro che stabiliscono salari più bassi alle donne e rese perseguibili le molestie sessuali in luoghi pubblici. Aumento della pena per gli stupratori, alzato il limite d’età del consenso da 13 a 16 anni. Abrogato un articolo che prevedeva il perdono al violentatore se quest’ultimo avesse preso in sposa la vittima.

Consapevoli del fatto che vietarlo per legge non sarà sufficiente a interrompere una visione della donna che culturalmente per decenni è stata vista come inferiore all’uomo (e per alcuni aspetti lo rimane, ad esempio la quota di eredità non è equa tra fratelli e sorelle e solo l’uomo può essere definito capofamiglia) il Parlamento stabilisce programmi di formazione per il personale medico e per gli educatori sulle nuove norme vigenti come forma di prevenzione e di controllo.

Possiamo cambiare il nostro modo di agire nel rispetto della natura e degli animali, fare scelte sostenibili per noi e per il Pianeta, comprare o autoprodurre cibi biologici, ma se è vero che sono una serie di piccole azioni a cambiare il mondo, allora il portare rispetto nelle relazioni tra umani, combattere per i diritti di tutti e la difesa dei più deboli, uomini, donne, immigrati, bambini, anziani, chiunque, devono essere in cima alla lista, tutti i giorni.





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

<b>Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!</b>

This happens because the functionality/content marked as "%SERVICE_NAME%" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: "click.