Una gigantesca stampante 3D ha dato vita a due case in una zona rurale e povera del Messico aprendo la strada a quello che sarà il primo quartiere realizzato così al mondo. Entro la fine del 2020, il numero delle nuove case salirà a cinquanta andando a sostituire le strutture di fortuna finora esistenti di legno, metallo e qualsiasi altro materiale i residenti di quella zona potevano permettersi. Parliamo di persone che vivono con 3 dollari al giorno, in una zona sismica e soggetta a inondazioni nello stato di Tabasco, in Messico.

Costruire qualcosa che potesse resistere ai terremoti e tenerli all’asciutto durante le forti piogge è stato per anni l’obiettivo di New Story, una no profit dedita alla progettazione di strutture per i meno abbienti. Il governo locale ha donato terreni per il progetto e fornirà le infrastrutture richieste dal nuovo quartiere come elettricità e strade. Il prezzo delle case non è stato ancora fissato, ma si dovrebbe aggirare tra il 20% e il 30% del reddito medio dei futuri proprietari.

New Story ha costruito oltre 2.700 case in Messico, Haiti, El Salvador e Bolivia dalla sua fondazione nel 2014, ma il progetto Tabasco sarà il primo completato con una stampante 3D. «È così raro che i più bisognosi ottengano il primo accesso a tecnologie avanzate e alle ultime scoperte nella scienza dei materiali», ha dichiarato il fondatore della no profit, Brett Hagler.

La stampa 3D è più economica e più veloce rispetto a qualsiasi altra modalità di costruzione tradizionale, ragione per cui ha un potenziale enorme: una casa di 47 metri quadrati con due camere da letto, un bagno, un soggiorno e una cucina può essere costruita in pochi giorni. Grazie alla tecnologia oggi è possibile davvero cambiare la vita delle persone che non hanno un riparo sicuro. Secondo uno studio di Habitat for Humanity del 2015, circa 1,6 miliardi di persone nel mondo non hanno alloggi adeguati.

«Le menti più brillanti e la tecnologia più promettente nella Silicon Valley sono spesso al servizio dei problemi di una élite. Quello che vogliamo è pensare prima ai problemi più urgenti, quelli delle persone più vulnerabili. Non per forza dobbiamo rassegnarci al fatto che ci saranno sempre senza tetto o persone che non hanno accesso all’istruzione e all’acqua. La tecnologia esiste e la possibilità di costruire case per chi è indigente dà speranza per il futuro», ha dichiarato Hagler e speriamo sia davvero così.





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.