svizzeraEntro l’anno in Svizzera dovrebbero aprire i primi Cannabis social club. A fare da apripista sarà con ogni probabilità la città di Ginevra, dove entro il mese di maggio verrà presentato un disegno di legge bipartisan frutto dell’intesa tra verdi, centro-sinistra e il Movimento dei Cittadini (destra). Ma anche nei restanti cantoni, a partire da quelli di Berna, Zurigo e Basilea, il dibattito è effervescente.

A GINEVRA SEMBRANO TUTTI D’ACCORDO. Il progetto in discussione a Ginevra prevede la creazione di cannabis social club sulla scia dell’esperimento spagnolo. Sarà permessa la coltivazione e il consumo di cannabis tra i soci, ma sarà vietata la vendita ed ogni scopo di lucro. Non sarà ammesso il consumo in luoghi pubblici, ma solo in spazi privati. Alla proposta di legge al momento si sono detti contrari solo gli esponenti del partito Svp/Udc, mentre per il resto sembra profilarsi un consenso generalizzato. Secondo i promotori, i vantaggi di questo progetto risiedono nel fatto che la qualità della cannabis possa essere controllata dalla stessa associazione, il numero dei membri possa essere limitato, per esempio ai soli cittadini maggiorenni di Ginevra, e l’eventuale vendita illegale della cannabis limitata dalle restrizioni alle quantità disponibili.

ANCHE NEL RESTO DELLA SVIZZERA FERVE IL DIBATTITO. Quel che accade a Ginevra è seguito con attenzione anche in altri cantoni svizzeri, dove nei prossimi mesi si prevedono iniziative analoghe. Franziska Teuscher, responsabile dell’istruzione e degli affari sociali della città di Berna, ha dichiarato che anche nella capitale “verranno presto attuati dei test pilota per seguire la via dei club per i consumatori di cannabis, permettendo ai maggiori di 18 anni di associarsi per produrre e consumare i derivati della canapa, di modo da poter liberare il mercato delle droghe dalle mafie”. D’altra parte alcuni recenti sondaggi hanno mostrato come la maggioranza della popolazione svizzera sia ormai favorevole alla legalizzazione.

OSTACOLI NELLA LEGGE FEDERALE SULLE DROGHE.
Il modello dei cannabis social club sarebbe in contrasto con la legge sulla droga svizzera, secondo la quale il consumo di droghe leggere costituisce reato, a meno che non sia autorizzato per uso medico. Tuttavia anche a livello federale il clima politico sembra orientarsi verso una maggiore tolleranza, e già nell’ottobre 2013 è stata votata dal parlamento una misura volta a depenalizzare il consumo, sancendo che chi viene trovato in possesso di una quantità di droghe leggere inferiore a 10 grammi venga punito esclusivamente con una multa di 100 marchi svizzeri (circa 90 euro). La decisione da parte del governo centrare di non intervenire nei confronti di possibili aperture alla regolamentazione della cannabis appare possibile, e se così fosse potrebbe profilarsi una sorta di evoluzione in stile Usa, dove il governo centrale di fatto tollera la legalizzazione in atto in alcuni stati, nonostante essa sia in contrasto con la legge federale.





2 Comments

  1. Alessandro Saderi says:

    100 marchi svizzeri?

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