È una storia che parla di milioni di piante di marijuana e di centinaia di milioni di dollari, di ingegnose tecniche di contro-sorveglianza, di una violenta gang di motociclisti, di un incidente aereo e di un’ex fidanzata pazza e assetata di vendetta, di gigantesche retate e di una caccia all’uomo da parte della DEA e dei Marshall americani, di un rapimento e di una vita trascorsa in fuga sotto sette false identità, ma anche di 53 innovazioni che hanno cambiato il mondo della coltivazione della cannabis e persino di una bizzarra esperienza di premorte.

BigMike inizia a coltivare per molte delle stesse ragioni che hanno spinto tanti di voi a farlo. Non solo prova un profondo amore e fascino per la marijuana, ma non voleva nemmeno vivere come fa praticamente chiunque altro, soffocato dalla morsa ferrea dello status quo imposto dalla società.

BigMike nasce a Portland in Oregon da una famiglia della classe medio-bassa. Da bambino la vita non è facile per il piccolo Michael, suo padre muore quando lui non è che un ragazzino e sua madre, un’infermiera, soffre di dipendenza da alcol e farmaci. Ma Mike non si è mai lasciato buttare giù dagli eventi. Durante questi difficilissimi periodi della sua vita, infatti, si promette di non lasciare mai che le sue difficoltà, il suo passato o i suoi problemi familiari definiscano il suo futuro. Si promette anche di non farsi rubare l’anima da un lavoro che detesta, per il quale dovrebbe sacrificare 40 ore alla settimana per riuscire a malapena ad arrivare a fine mese. A 19 anni, quindi, avvia una società di fertilizzanti per l’agricoltura nella speranza di dimostrare a se stesso e al mondo che una vita iniziata sotto cattivi auspici non gli impedirà di diventare qualcuno.

Nel 1983, quando Mike ha 23 anni, due amici gli dicono di avere trovato un sistema che gli permetterà di guadagnare un sacco di soldi. C’è solo un dettaglio, non vogliono dirgli di cosa si tratta. Vogliono comunque sapere se la cosa può interessarlo: BigMike dice loro di sì e che non sta più nella pelle dalla curiosità di sapere di che cosa stanno parlando. Le loro labbra, però, restano cucite. Fino a quando un bel giorno, lo portano a casa e gli mostrano una piccola coltivazione indoor. Dal quel momento Mike si rende conto di non essere semplicemente interessato ma di aver trovato la sua strada. 

E qui incomincia la storia di Big Mike e di Advanced Nutrients, una storia iniziata 40 anni fa, che oggi è al suo massimo splendore e che non accenna a fermarsi! I fertilizzanti di Advanced Nutrients vengono usati dai migliori grower in 107 paesi nel mondo e hanno contribuito alla vittoria di decine di Cannabis Cup.

Con la legalizzazione della cannabis in un numero sempre maggiore di stati USA e la crescita del mercato mondiale, per soddisfare la richiesta di prodotti Advanced Nutrients ha dovuto decuplicare la capacità produttiva dei suoi stabilimenti ed entro la fine del 2021 sarà operativo il nuovo stabilimento produttivo di Barcellona. Ma non finisce qui! Nel 2020 BigMike ha lanciato il primo fertilizzante specifico per canapa Advanced Hemp formulato per incrementare sia i raccolti che le concentrazioni di CBD.

Oggi BigMike è famoso per essere l’imprenditore di maggior successo nel settore della cannabis e Advanced Nutrients è nota per essere la società più redditizia di questo settore. Nessuno più di Big Mike è mai riuscito a spingere la ricerca tanto in là o ha mai permesso alla cannabis di esprimere tutto il suo potenziale genetico.

È anche un leader nella lotta per la legalizzazione e per la creazione di leggi a tutela dei grower. Si adopera energicamente per spingere i legislatori a prendere le giuste decisioni per quanto riguarda la legalizzazione della cannabis terapeutica e l’uso ricreativo per gli adulti.

BigMike e Advanced Nutrients sono noti per il loro lavoro filantropico e caritatevole, tra le altre cose BigMike ha fondato l’associazione Humanity Heroes con la quale aiuta ogni anno migliaia di senzatetto.

È facile capire perché BigMike venga chiamato Godfather of Good Cannabis o The King of Weed o The Marijuana Don. Ha supervisionato la coltivazione di milioni di piante di cannabis. Ha sviluppato il primo sistema completo per la coltivazione della cannabis. Ha ricevuto una delle prime tre autorizzazioni governative al mondo per la coltivazione di cannabis per finalità di ricerca, oltre 15 anni fa. A conti fatti se coltivi o consumi cannabis, hai sicuramente tratto vantaggio dal lavoro di BigMike.

E sapete qual è il suo scopo nella vita? No, non è avere 2.4 milioni di follower su Instagram e fare quanti più soldi possibile: per lui il denaro e il successo sono solo dei benefici accessori al risultato del suo amore per questa pianta.

Intendiamoci, ama la libertà che il denaro gli garantisce così come le esperienze che gli consente di fare e l’impatto che gli permette di avere sulla vita degli altri. Nato in una cittadina del Midwest americano da una famiglia che faticava ad arrivare a fine mese, non immaginava che un giorno avrebbe potuto viaggiare per tutto il mondo a bordo del suo jet privato. Ma non sono i soldi e la bella vita a farlo sentire soddisfatto. Ciò che rende davvero piena la vita di BigMike è la possibilità di rendere la cannabis uno strumento accessibile e quotidiano capace di curare l’intera umanità. È questo, insieme alla possibilità di far esprimere alla cannabis tutto il suo potenziale genetico, a motivarlo.
Vuole che le persone possano godersi la cannabis migliore e più pulita al mondo e far conoscere a tutti i suoi poteri curativi.

Per conoscere tutta la storia di BigMike andate su www.therealbigmike.com e su Instagram @Bigmike e per saperne di più sui prodotti di Advanced Nutrients andate su www.advancednutrients.com.





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