Con un voto espresso da 90 parlamentari (64 favorevoli e nessun contrario) è stata modificata la Costituzione slovena per garantire il diritto all’acqua potabile a tutti i suoi cittadini.

L’acqua quindi continuerà ad essere gestita dallo Stato come bene pubblico, ma si è voluto porre un punto fermo per il futuro, ponendo il veto a tutte quelle aziende private che stanno già intentando una caccia a quello che è stato definito dal Primo Ministro sloveno «oro liquido del XI secolo».

Era il 2010 quando per la prima volta nella storia l’ONU dichiarò il diritto all’acqua «un diritto umano universale e fondamentale».

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