2014-10-21 05.18.49 pmQuesto articolo sarà dedicato ad un argomento mai troppo trattato; la sicurezza. Infatti quando ci si spinge oltre i confini del sesso tradizionale, è bene farlo con un po’ di attenzione e con dei semplici accorgimenti possiamo evitare un sacco di problemi sgraditi. Di seguito riporto un testo tratto dalla gabbia.com che a mio parere fornisce delle linee guida davvero utili.

IL PRIMO INCONTRO DOM/SUB
Il rapporto tra un Dominante ed un sottomesso è complesso ed impegnativo per entrambe le parti. Per avere successo questo rapporto dev’essere fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Il Dominante dev’essere totalmente affidabile e rispettoso dei desideri e delle necessità del suo sottomesso. Il sottomesso deve rispetto e fiducia al Dom per accettare senza riserve l’addestramento, la guida, gli stimoli e l’appropriata correzione dei comportamenti errati. In un rapporto D/s il sub accetta la guida del padrone e facendo ciò, nasce la possibilità di comportamenti più spinti da parte del Dominante. Per questo è importante che i primi incontri fra il Dominante ed in nuovo sottomesso seguano rigorose regole di sicurezza. Il primo appuntamento con il tuo potenziale padrone dev’essere in un luogo pubblico frequentato. Dev’essere una semplice opportunità di conoscersi in mezzo alla gente, senza passare subito all’azione. Questo dev’essere molto chiaro fin dall’inizio, e ogni tentativo da parte del Dominante di convincere il sottomesso ad incontrarsi in privato fin dal primo appuntamento va visto come segno di malafede e di scarsa o nessuna affidabilità. Una persona di fiducia (monitor) deve essere a conoscenza del primo appuntamento e va chiamata alla fine dello stesso per confermare che tutto è andato per il meglio. Se decidi di proseguire il rapporto a due puoi fissare il secondo incontro. Questo incontro è finalizzato a stabilire un rapporto intimo. I limiti imposti a questo incontro sono da rispettare scrupolosamente. Eccoli:
1. Il sottomesso NON va in alcun modo immobilizzato.
2. NON è consentito alcun bondage durante il primo incontro.
3. Bavagli che impediscono al sottomesso di parlare e di chiedere aiuto NON sono consentiti al primo incontro.
4. Per correggere comportamenti errati NON viene consentito l’uso di strumenti più pericolosi della mano, di una paletta flessibile o di un frustino. 5. Schiaffi, colpi o violenza d’ogni altro tipo sul sottomesso sono assolutamente proibiti.
6. Va stabilito un segnale o parola di sicurezza per bloccare l’azione (safeword).
7. Il sottomesso ha il diritto di fermare l’incontro in ogni momento e di andarsene immediatamente.

Devi predisporre un sistema di sicurezza; è sufficiente una telefonata al monitor che conosce il luogo dell’incontro e all’occorrenza potrà chiamare aiuto. Meglio stabilire alcune parole in codice da usare nella telefonata al monitor per comunicare che tutto va per il meglio oppure che ci sono dei problemi. Attenzione: non dimenticarti di chiamare il monitor. Non sarebbe divertente veder arrivare i soccorsi alla porta di casa per chiedere se tutto è ok! Nei successivi incontri, solo quando ti sentirai più a tuo agio con il Dominante, potrai posticipare o eliminare la telefonata al monitor. È compito del sottomesso decidere quando eliminare le precauzioni. In un rapporto Sm il Dominante deve farsi carico della sicurezza del sottomesso. Ricorda, sottomettersi ad un partner è il più grande dono che una persona può fare ad un’altra. Ma tale dono va percepito e può essere consegnato solo in un contesto di fiducia, rispetto ed attenzione. Senza questo contesto, il dono non viene valutato come tale e si crea una situazione pericolosa.

2014-10-21 05.19.00 pmSAFEWORD: LA SICUREZZA IN UNA PAROLA
La safeword è una parte importantissima della sicurezza di un gioco Sm; la safeword è quella parola, concordata tra master e allievo, che blocca l’azione in corso; essa viene pronunciata da quest’ultimo quando ha raggiunto il suo limite e vuole smettere il gioco. L’utilizzo della safeword fa la differenza tra un padrone affidabile ed un dilettante (nel migliore dei casi) ed è una delle condizioni fondamentali per far iniziare il gioco, in mancanza di essa l’allievo ha tutti i diritti di tirarsi indietro. Decidere una safeword può essere più difficile del previsto, vanno escluse tutte le esclamazioni che facilmente un sottomesso può dire durante una punizione, escludete quindi parole come: basta, stop, alt, ecc. Meglio utilizzare parole che difficilmente sarebbe pronunciate in un contesto di gioco Sm, io consiglio ed uso “lampone” veloce, facile ma non pronunciabile inavvertitamente. Altra cosa da prevedere è l’uso di un bavaglio, quando il master decide di utilizzare questo strumento evidentemente la safeword diventa impossibile da pronunciare da parte dell’allievo, essa allora va sostituita da altro segnale sonoro ben evidente, anche qui i sistemi possono essere diversi, io prediligo una pallina da ping pong che se lasciata cadere fa un rumore non confondibile. In ambienti americani (dove la cultura bdsm è molto più sviluppata) si consiglia di utilizzare più safeword contemporaneamente per far capire al master che si è raggiunto il limite fisico, il limite psicologico o entrambi i limiti, chiedendo l’immediata interruzione dell’azione che si sta compiendo.

Evidentemente da parte di un master non è piacevole sentire la safeword, interrompere l’azione può portare ad interrompere non solo il gioco ma anche il rapporto con l’allievo, ma bisogna tenere conto di almeno un paio di fattori:
1. Concordare e rispettare le safeword sono il modo migliore di farsi buona pubblicità.
2. Concordare e rispettare una safeword porta l’allievo ad avere voglia di ritentare la prova interrotta rinsaldando il rapporto con il proprio master.

Quello Sm è uno stile di vita meraviglioso ed inebriante, con qualche piccola attenzione può essere anche sicuro. Divertitevi ma fatelo in modo sicuro!

Rubbershin – rubbershin@live.it
fonti: Gabbia.com – Photocredit: rubberdoll.net under-feet.com

 





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