Il consiglio regionale della Sardegna ha bocciato la proposta di legge per introdurre in via sperimentale la legalizzazione della produzione e del commercio di cannabis sull’Isola. 22 sono stati i voti contrari, 19 i favorevoli, 4 gli astenuti.

La proposta era stata presentata nel 2015 dal movimento indipendentista Irs (Indipendentzia Repubrica de Sardigna) ed era tornata alla ribaltà pochi giorni fa, quando il consigliere Paolo Zedda ne aveva chiesto la calendarizzazione per il voto in aula.

La proposta chiedeva appunto di fare in Sardegna una legalizzazione sperimentale del mercato della cannabis, sulla scia di quanto avviene in altre regioni del mondo, per raccogliere introiti da destinare «per scopi sociali e culturali».

Decisivo il voto contrario del Partito Democratico che era pronto ad appoggiare il testo se si fosse concentrato solo sull’uso terapeutico di cannabis per i malati, con lo stralcio della parte relativa all’uso ricreativo. Contrario anche tutto il centro-destra.

La proposta di legge, anche in caso di approvazione, sarebbe stata con ogni probabilità bloccata dal governo italiano o dalla Corte Costituzionale ed avrebbe avuto solo un valore simbolico. Ma non è avvenuto neanche questo.





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