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Il momento del cambiamento è così veloce, che è facile perderlo. Ma questi momenti della nostra vita determinano il nostro destino… E ci vuole il resto della vita per raggiungerne altri o per cercare di scoprirne il significato. Le speranze ed i sogni ci potenziano, ma sembra che noi ne complichiamo lo sviluppo, fermandoci su differenze insignificanti che, solitamente, hanno poco o nulla a che fare con tutto.

“Sostenete il Crimine Disorganizzato…”, al primo impatto sembra un concetto anti-eroico divertente, ma se scavate più in profondità vedrete la base della filosofia della banca dei semi di Mr. Nice. Al posto di sostenere la mafia, il governo o l’esercito. Coloro ai quali mi riferisco come Crimine Disorganizzato, motivano l’individuo che decide apertamente, o privatamente e a suo modo, di andare contro il sistema dentro il quale vive, se crede che esso non sia giusto. Come la compassione a livello medico, al giorno d’oggi, per i pazienti che scelgono e sostengono l’uso e la coltivazione della Cannabis come medicina. Senza alcun coltivatore fanatico ed entusiasta, che solitamente resta sempre sconosciuto, non avremo figure come Jack Herrer e Denis Perone, attivisti eminenti della Cannabis e Marijuana ad uso medico. Queste figure guida di questa ristretta area di interesse, combattono contro opinioni ormai fortificate, per permettere alla natura sottoforma di una pianta di Cannabis di avere la possibilità di vivere come ha sempre vissuto prima ancora che esistesse l’uomo… Cioè in modo naturale.

Quello che intendo dire è che se avessero scoperto che il pomodoro fosse una facile cura per il cancro, allora questo potrebbe essere una minaccia per le medicine generiche, prodotte da grandi aziende che hanno promesso grandi profitti a coloro che hanno fatto investimenti. In effetti noi abbiamo bisogno di entrambi per esistere e per condividere la conoscenza finora ottenuta, indipendentemente da quanto costi, se si agisce in favore dell’umanità. Tratta la gente allo stesso modo in cui vorresti essere trattato tu… In ogni caso.

Questo concetto non deriva dalla religione, dalla politica o da qualche organizzazione, ma deriva da individui che un giorno si sono svegliati e hanno deciso di sostenersi e sostenere il proprio credo nella semplicità. In qualche modo le religioni, il potere ed il denaro ci hanno distratto, mentre alcuni si sono riempiti le tasche oltre il necessario, e ne abbiamo sofferto tutti. La vita è collegata al nostro ambiente, aria, tempo, acqua, elementi naturali come olio, gas, oro, argento, uranio… si sono formati sulla terra non perché l’uomo li estragga dalle miniere e ne tragga profitto a breve termine, ma perché essi fanno parte di quel fine equilibrio che chiamiamo vita.

Ora nel 2010, con tutta la tecnologia, la conoscenza e gli strumenti che abbiamo accumulato nel passato, non possiamo più fermare le cose che i nostri governi hanno promesso avrebbero regolato e studiato, e ci fidiamo a lasciargli il controllo del nostro futuro. Non abbiamo mai avuto un così grande disastro ecologico come quello dell’incidente della BP sulle coste del continente più economicamente avanzato del mondo, gli USA. Potevamo solo sperare in venti forti quando Chernobyl è scoppiata e ha irradiato l’Europa. Bhopal in India è stata intossicata dalla Union Carbide e le cosiddette solide istituzioni della nostra economia ci hanno fatti arrivare a questo punto precario, dopo averci invece promesso l’esatto opposto, così da farci investire su di loro per il nostro futuro. Nemmeno un’accusa penale è stata attribuita ad alcuna delle compagnie responsabili, le quali hanno permesso alle grandi imprese regolamentate di operare nonostante avessero detto e promesso che tali disastri non sarebbero mai potuti accadere… E invece sono accaduti!

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Il governo non aveva nemmeno un piano nel caso in cui la grande azienda fosse andata male… Ne stanno facendo uno ora. Perciò, ora si può affermare chiaramente e decisamente che nessuno è o è mai stato responsabile. Sono gli elementi invisibili e le persone sconosciute di questo mondo che si occupano delle complessità e dei problemi della nostra società.

Creare un ideologia non è come avere un’idea che si occupa di certe situazioni. Sono le piccole idee che alla fine stimolano i leader delle ideologie, ma alla fine tutti fanno promesse che si rivelano essere false, dal momento che ci vuole più di una persona, non importa chi essa sia, per raggiungere uno scopo comune alla massa.

Quando la gente raggiunge il punto in cui possiede abbastanza, allora si accorge che i soldi, il potere e la fama non sono sufficienti a renderti una brava persona. Ciò deriva invece da una scelta individuale. Chiunque abbia sofferto, o stia soffrendo a causa di problemi di salute sa quanto inutile sia tutto ciò che abbiamo creato o fatto nella nostra vita, se siamo malati.

Quindi ora per motivi di compassione, 14 stati degli USA, un Paese che ha dichiarato guerra alle droghe in primo luogo, permettono ai malati e a pazienti terminali di utilizzare la Cannabis per trattare i sintomi, che quei farmaci creati per curarli non trattano. La Cannabis sta perdendo la sua immagine hippy e di libero amore, e piuttosto viene presa seriamente, grazie alla richiesta dei pazienti di avere il diritto di vivere le proprie giornate il più delicatamente possibile, aiutati da una pianta che possono coltivare e selezionare in casa in base ai propri bisogni.

La pianta di Canapa era già stata condannata dalla Lobby del Cotone negli anni ’30 a causa della sua alta qualità, di lunga durata, e della sua fibra conveniente (che è ciò che tutti cerchiamo in un prodotto), dal momento che il cotone era un’alternativa molto più redditizia, perché doveva essere sostituito più frequentemente. “Tutto è collegato…”

Un principio semplice dichiarato da Thoreau alcuni anni prima che Charles Darwin parlasse della teoria dell’evoluzione. Quindi cos’è che non capiamo? Che cos’è che non comprendiamo, mentre le nostre popolazioni crescono incontrollabilmente e il nostro concetto di guadagno a breve termine tassa proprio il terreno su cui viviamo?

Io vedo la cosa razionalmente; abbiamo costruito una gabbia troppo piccola per noi stessi. Dal momento che siamo cresciuti nella gabbia, non ci stiamo più dentro e siamo diventati obsoleti non avendo una nuova gabbia che ci vada bene, ci siamo uniti durante il viaggio ed ora siamo intrappolati. Mentre i sogni si trasformano in disastri e il nostro sistema diventa sovrabbondante, dobbiamo pagare la nostra follia, dal momento che tutto è collegato. I grandi promemoria dei sistemi che non funzionano per sempre o che non funzionano per grandi quantità di persone ora si stanno sgretolando sotto il nostro stesso peso. È troppo tardi per cambiare? Non è mai troppo tardi per cambiare, ma anche se siamo in tempo o meno è una domanda che può trovare risposta solamente nel futuro. Le risposte non appartengono più alle istituzioni o ai governi o ai sistemi di cui ci siamo fidati finora, ma appartengono ora a noi individui.

La decisione apparentemente semplice di coltivare un seme ed eventualmente una pianta per aiutare sé stessi non è una minaccia per nessuno tranne che per sé stessi. Lo stesso tipo di minaccia può esistere quando vendiamo quasi qualsiasi cosa che siamo legalmente in grado di comprare nel mercato libero al giorno d’oggi, dagli occhiali alle posate. Dovremo fidarci di noi stessi nel prendere quelle decisioni oggi giorno e smetterla con questa stupida pratica di permettere ad altri di intimorirci nelle nostre decisioni sulle loro realtà di vita, le quali non hanno nulla a che vedere con quelle di un semplice uomo.

Quando nel corpo di un uomo o nel fusto di una pianta scorre la vita, ci sono miliardi di fattori che lavorano in armonia e nessuna entità che li controlla. In realtà le cose funzionano e fino a quando noi vediamo i meccanismi che fanno funzionare una certa cosa, e li comprendiamo, siamo limitati solamente dalla nostra conoscenza e dai nostri strumenti. Il nostro desiderio di migliorare noi stessi non dovrebbe essere a scapito degli altri o delle cosiddette specie più deboli, piuttosto dovremmo avere in mente un’immagine più ampia per il presente ed il futuro.

Abbiamo solamente un mondo ed una vita, perché lasciar prendere anche solo una decisione a qualsiasi altra persona, quando tutti noi dobbiamo pagare le conseguenze di tali decisioni? Prendere il toro per le corna è un dovere, non un’opzione, e può essere pericoloso. Ma se lo lasciamo correre selvaggiamente in tutto il paese vedrete la confusione in cui dovremo vivere!

 





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