Nella battaglia contro la legalizzazione in Colorado il sindacato di polizia e i politici conservatori avevano ripetuto sempre lo stesso slogan: “La marijuana libera porterà all’aumento dei crimini”. Ebbene, il governo del Colorado ha reso pubblici i dati sulla criminalità dei primi tra mesi del 2014, e rispetto allo stesso periodo del 2013, sapete cosa è successo? Sono tutti in calo.
Reati contro la proprietà: -11,1%, crimini violenti: -6,9%, rapine: -9,7%, crescono solo gli incendi dolosi, ma anche il più invasato tra i proibizionisti faticherebbe a trovare un collegamento causale tra legalizzazione e incendi.

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TRE MESI DI SUCCESSI SU TUTTA LA LINEA. I dati vanno quindi a smentire anche l’ultimo cavallo di battaglia dei proibizionisti, che in Colorado avevano raggiunto livelli di vero e proprio terrorismo mediatico, con slogan come: “La legalizzazione danneggerà le menti dei bambini e aumenterà gli omicidi”. E del resto, oltre alla questione relativa al crimine, i dati che stanno arrivando dal Colorado e dagli altri stati Usa che stanno avviando la legalizzazione (quantomeno a scopi medici e industriali) sono veramente incoraggianti, soprattutto a livello economico. Nel solo mese di febbraio i ricavi del mercato della cannabis nel Colorado sono stati pari a 14 milioni di dollari, una cifra che non solo ha rilanciato l’economia, ma è stata utilizzata anche per finanziare nuovi lavori pubblici, visto che parte delle tasse sul mercato della cannabis sono state destinate a finanziare un nuovo programma statale di edilizia scolastica.

LA SCONFITTA DEI CONSERVATORI. Certamente tre mesi sono un periodo di tempo troppo piccolo per tirare delle somme ma, come ha scritto l’autorevole testata Huffinghton Post, sono già sufficienti per “allontanare il rumore della grida degli oppositori della legalizzazione, che dicevano che l’erba legale era opera del diavolo e avrebbe distrutto la società”. Tom Gorman , direttore dell’istituto di statistiche “Rocky Mountain High Intensity Drug Trafficking Area” , ha affermato che serviranno 3 o 4 anni per comprendere appieno l’impatto della legalizzazione, invitando però tutti a “cogliere questo esperimento come una grande opportunità per scoprire cosa succede quando si legalizza una sostanza come la marijuana”. Secondo Gorman basterà aspettare e vedere cosa succederà per poi poter fare una valutazione finalmente basata sui fatti.

 





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