Da anni la Grecia convive con una situazione economica disastrata, che l’ha più volte spinta al rischio fallimento. Ora il governo guidato da Alexis Tsipras cerca soluzioni per il rilancio dell’economia, e uno dei settori sul quale si è scelto di investire maggiormente è quello della cannabis. Una strada aperta già da qualche mese, che ora si rafforza di una nuova misura di legge che vuole incentivare la coltivazione sul territorio dello stato.

COLTIVARE CANNABIS ANCHE PER L’ESPORTAZIONE. Il  viceministro allo Sviluppo agricolo, Yannis Tsironis, ha dichiarato che «entro qualche settimana, sarà presentato un emendamento in Parlamento per definire il quadro giuridico della coltivazione della produzione di prodotti farmaceutici a base di cannabis, cosa che spianerà la strada a investimenti in Grecia e dall’estero». L’obiettivo è quello di autorizzare imprese locali ed estere ad aprire centri di produzione di cannabis (e di medicinali derivati) sul suolo dello stato, destinati non solo al consumo interno ma anche all’esportazione. Una misura che secondo il viceministro genererà investimenti «stimabili tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro». Tsironis ha anche dichiarato che diverse aziende canadesi e israeliane hanno già mostrato il loro interesse all’apertura di centri produttivi in Grecia.

VERSO POLITICHE MENO REPRESSIVE ANCHE PER IL CONSUMO. Quest’ultima apertura si inserisce in un profondo quadro di riforma del proibizionismo in Grecia. Il paese, che fino ad un paio di anni fa era tra i più severi in Europa sulle politiche antidroga, nel luglio 2017 ha legalizzato l’uso di cannabis dietro ricetta medica, consentendo un consumo legale a migliaia di cittadini. Per ora non si parla di una legalizzazione vera e propria della cannabis anche ad uso ricreativo, ma il movimento antiproibizionista greco è in forte crescita, tanto da aver dato vita alla prima fiera della cannabis appena svoltasi ad Atene, nella quale è stata presentato anche il primo numero di Dolce Vita Hellas. Mentre sul piano istituzionale diversi esponenti del governo (anche lo stesso premier Tsipras nel passato) si sono espressi in favore di un’apertura anche su questo fronte, che per ora dovrebbe iniziare a piccoli passi, attraverso la rimozione – già annunciata – della cannabis dalla tabella delle droghe pesanti.

LA CANAPA COME CHIAVE PER USCIRE DALLA LUNGA RECESSIONE. Ma la Grecia non punta solo sulla cannabis terapeutica per rilanciarsi. Lo scorso anno è stata resa nuovamente legale la coltivazione di canapa a scopi industriali. Da allora sono sorte già diverse aziende e cooperative che hanno attivato la coltivazione per confezionare prodotti alimentari ed industriali. Un settore promettente anche grazie al clima ideale del paese, che permette la crescita di piantagioni rigogliose senza grandi investimenti in serre e altri sistemi di coltivazione al chiuso. Anche l’importante sito economico americano Bloomberg ha parlato della svolta cannabica greca, sottolineando come nel giro di pochi anni potrebbe creare migliaia di nuovi posti di lavoro, contribuendo a dare nuove prospettive ad uno stato ancora oggi alle prese con il più alto tasso di disoccupazione nel continente europeo.

 

 

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