morti-migranti-annegato-800

Donald Trump ha solo reso esplicito quale sarà l’atteggiamento dell’Occidente nei confronti delle grandi migrazioni di massa di questo inizio millennio. Il suo odioso muro ai confini del Messico non è dissimile da quello che noi europei ci accingiamo a costruire di fatto con le nostre navi nel Mediterraneo come stabilito in queste ore al vertice di Malta.

Chi dalle nostre parti ha gridato allo scandalo rispetto all’iniziativa del miliardario americano, farebbe bene a prendere coscienza che quello che faremo noi è infinitamente più disumano e cinico. I messicani rischiano di restare a casa loro. Gli africani invece verranno respinti verso il deserto o marciranno nelle prigioni libiche.

Il cuore dell’accordo tra i governi europei è infatti proprio questo. Supporteremo la marina libica nella lotta contro chi tenta di raggiungere le nostre sponde. Rafforzeremo la loro polizia di frontiera perchè blocchi gli accessi dal sud della Libia, cioè dal Sahara. Niente di più folle, inutile e terribilmente crudele.

Affidiamo la sorte di centinaia di migliaia di donne, uomini e bambini ad un governo che non controlla neanche la capitale del paese e che è tenuto in vita dalle milizie di Misurata, le stesse che hanno raso al suolo tutte le città “nere” presenti in Tripolitania facendo dell’assassinio, degli stupri di massa e delle ruberie la loro arma di respingimento tribale nei confronti di chiunque abbia la pelle nera.

europa immigrazioneHo visitato personalmente alcuni dei centri di raccolta della gente di colore. Parlare di orrore è davvero poco. Anzi niente. L’inferno in terra. Ed è impensabile nel contesto libico che le agenzie delle Nazioni Unite possano fare qualcosa in più per assicurare i diritti umani minimi. Fanno ben poco. Potranno fare ben poco.

Le classi dirigenti occidentali, responsabili secolarmente e attualmente delle tragedie di un intero continente, mostrano ancora una volta la loro vera faccia. Quella dell’orrore.

Fermare le grandi migrazioni di massa è possibile, anzi necessario. A patto di farlo seriamente affrontando alla radice le loro cause. Innanzitutto le guerre e gli interessi di casa nostra che le alimentano. Innanzitutto un modello di sviluppo che condanna un intero continente a svendere per un tozzo di pane le proprie risorse e a non poter mai trasformarle costruendo così economie sostenibili e capaci di offrire prospettive ad una gioventù alla disperazione.

Tutto il resto è solo chiacchiera e violenza pura che tenteremo di nascondere agli occhi della nostra gente tra le dune del deserto.

barconi2

Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.