L’annuncio della Germania di limitare l’uso del discusso erbicida brevettato dalla Bayer-Monsanto, rientra in un piano più grande: quello cioè di bannarlo del tutto nel 2024.

La misura è stata inserita nel “Programma d’azione per la protezione dagli insetti” approvato di recente dal Consiglio federale tedesco. Una decisione che influirà inevitabilmente sulla posizione dell’Unione europea, chiamata a rivedere la concessione all’uso del glifosato su suolo comunitario a dicembre 2022. Ricordiamo che qualche mese l’Austria ha deciso di procedere al ban del Roundup, il diserbante che contiene la sostanza incriminata, a prescindere dalle indicazioni comunitarie in merito.

Nel frattempo in Germania, già dalla fine dell’anno, i prodotti base di glifosato dovrebbero essere vietati in serre, aree pubbliche e parchi. L’obiettivo è quello di ridurre del 75% la diffusione dei prodotti a base di glifosato entro metà 2023 per favorire il completo abbandono dall’inizio dell’anno successivo.

Classificato come probabilmente cancerogeno dall’OMS nel 2015, il glifosato è ormai da anni al centro di un dibattito scientifico e legale: negli Stati Uniti, diverse sentenze di tribunali federali hanno condannato più volte la Monsanto, acquisita nel 2018 dalla tedesca Bayer, a risarcire utenti colpiti da patologie neoplastiche a seguito del prolungato utilizzo del diffusissimo Roundup.





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