Anche la Germania si trova a far fronte alla carenza di cannabis medica per i propri pazienti, tanto che il ministro della salute Jens Spahn (CDU) ha chiesto e ottenuto un aumento del quantitativo di cannabis importata dall’Olanda fino a 1,5 tonnellate l’anno a partire dal 2019.

Attualmente, il volume di consegna promesso dai Paesi Bassi è di 700 chilogrammi all’anno. Come riporta il Der Spiegel, la richiesta di maggiori volumi di esportazione era diventata necessaria perché le infiorescenze per scopi terapeutici in Germania sono più richieste del previsto. Quando altre terapie non sono efficaci, la cannabis viene prescritta a carico del sistema sanitario nazionale, come previsto da una legge recente.

Nel 2017, 20mila pazienti avevano presentato una domanda per poter usufruire della sostanza, e secondo l’assicurazione sanitaria il 60% delle richieste era stato approvato.

Sull’onda del successo di questo tipo di cure la Germania aveva pensato di attivare una propria produzione di cannabis medica a partire dal 2019, ma, a causa di un errore procedurale, è stato necessario ripetere il bando di gara. La cannabis proveniente dalla coltivazione ufficiale locale non sarà quindi disponibile fino al 2020.

Intanto il paese sta cercando di porsi come nuovo leader europeo per la cannabis in medicina e, dopo aver approvato la prima farmacopea sulla cannabis a livello europeo, ha creato una nuova legge e avviato una produzione nazionale.

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