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La “Festa per la fine del mondo” sta per iniziare

Per chi credeva di aver giù visto tutto. Per chi credeva che il peggio fosse passato. Per chi crederebbe a qualsiasi cosa. Per chi vuole ballarci su. Questa festa è per voi, e sarà la fine del mondo”. In vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26), che si terrà a fine ottobre a Glasgow, i manifestanti di Fridays for Future Italia hanno indetto un nuovo global strike, denominato “Festa Fine del Mondo”, fissato per il 24 settembre, una data non casuale. A partire dal 28 settembre Milano sarà infatti la sede ospitante del Pre-Cop26, un incontro di preparazione al COP26 a cui prenderanno parte 51 ministri dell’ambiente, capi di stato, e persino la prima fautrice dello sciopero Greta Thunberg, e del Youth4Climate, dove 400 ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo potranno confrontarsi e presentare proposte concrete per combattere la crisi climatica ai leader internazionali, summit che i giovani attivisti intendono utilizzare come cassa di risonanza per lo sciopero generale.

La “Festa per la fine del mondo” sta per iniziare

L’evento del 24 settembre non sarà come i Fridays for Future precedenti. Il global strike è infatti stato annunciato tramite una lunga campagna Instagram attraverso il profilo @festafinedelmondo, dove i manifestanti hanno condiviso diversi messaggi di denuncia contro il COP26, definito come “una festa per chi ha contribuito a causare la crisi climatica”, una festa dove chi la crisi climatica la subisce nella quotidianità non è però stato invitato. “Ma noi ci saremo lo stesso” riporta un post della pagina, “Perché nell’ultimo rapporto dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) gli scienziati hanno parlato chiaramente: questa potrebbe essere l’ultima chance per salvare il nostro futuro”. L’iniziativa ha ricevuto supporto anche da diversi esponenti del mondo dello spettacolo, in particolare da Piero Pelù e dai Subsonica, che hanno promosso l’evento al loro concerto a Brescia.

Nel mezzo delle crisi sanitaria, sociale ed economica in cui il mondo si trova, gli attivisti per il clima continuano a parlare dell’importanza di combattere per limitare il riscaldamento globale sotto ogni frazione di grado e di affrontare l’ingiustizia climatica in cui viviamo” hanno affermato gli attivisti nel comunicato stampa ufficiale dello sciopero generale, “Questa volta, tuttavia, a livello globale il movimento giovanile sta mettendo un’enfasi speciale sulle diseguaglianze e le ingiustizie tra i Paesi e anche all’interno degli Stati stessi. Le vittorie storiche dell’azione collettiva hanno dimostrato la necessità per i giovani di restare uniti nella lotta per la giustizia sociale e tra le generazioni”.

Quello del 24 sarà solo il primo di una serie di global strike organizzati in vista del Pre-Cop26 di Milano. Nel calendario ufficiale di Fridays for Future sono infatti previsti uno sciopero generale per il 28 settembre e uno per il 30, date successive all’inizio del summit nel capoluogo lombardo. In concomitanza con il Youth4Climate, dal 28 settembre al 30 si terrà inoltre anche l’Eco social forum, una serie di incontri in vari spazi della città dove verranno discussi modelli di contrasto alla crisi climatica differenti rispetto a quelli proposti dagli attuali governi.

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