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La Chiesa Cattolica ha speso 850 mila dollari per contrastare la legalizzazione della cannabis in Usa

Sean O'Malley, arcivescovo di Boston
Sean O’Malley, arcivescovo di Boston

La notizia è stata pubblicata dal Boston Globe: tra i finanziatori del No al referendum sulla legalizzazione della cannabis in Massachusetts era presente anche la Chiesa Cattolica, attraverso i fondi dell’Arcidiocesi di Boston. Le autorità ecclesiastiche della capitale dello stato hanno donato ben 850.000 dollari, quasi 1/3 della cifra totale raccolta dal fronte del No per la campagna elettorale.

La generosa donazione della Chiesa non è bastata per affossare la legalizzazione, che è comunque passata anche in Massachusetts con il 53,57% dei voti a favori. Ma non ha mancato, ovviamente, di scatenare ampie polemiche su questa invasione di campo. L’Arcidiocesi si è anche spesa in prima persona durante la campagna elettorale, distribuendo opuscoli informativi contro la legalizzazione nelle parrocchie.

Un portavoce dell’Arcidiocesi ha difeso la donazione dichiarando che «la legalizzazione avrebbe avuto un impatto negativo sulla vita della comunità».

Si tratta, per ora, dell’unica donazione provata da parte della Chiesa contro la legalizzazione negli Usa. Una pratica perfettamente legale ed ammessa dalla legge, che però ha riattivato le polemiche sulle frequenti interferenze della Chiesa nelle questioni politiche. Nello stesso Massachusetts, ad esempio, la Chiesa si era già resa protagonista di ingerenze nel 2012, quando aveva finanziato la campagna contro il referendum per il suicidio assistito.





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