Se siete di quelli che non si convincono a meno che non abbiano provato una cosa sulla propria pelle, l’idea di Messapia Style, azienda pugliese che si dedica alla bioedilizia in canapa e calce, è fatta proprio al caso vostro.
Partendo dall’idea che non basta raccontare le incredibili proprietà della canapa in edilizia, ma che per essere davvero convincenti si debba dare a chiunque voglia l’occasione di provare in prima persona cosa significhi vivere e dormire in una casa in canapa, l’idea è stata quella di creare l'”Hemp experience“, nata proprio con questo scopo.

Presso una delle abitazioni costruite dall’azienda è infatti possibile prenotarsi per passare una notte in una casa realizzata con questa tecnologia e testarne in prima persona i benefici che riguardano la salubrità degli ambienti, l’assenza di umidità, le ottime temperature grazie all’isolamento termico e il silenzio dovuto a quello acustico. Case che inoltre hanno un bassissimo impatto ambientale che si traduce anche in bassi consumi energetici e bollette vicine o pari allo zero. Per farvi conoscere meglio la realtà di Messapia Style, abbiamo fatto due chiacchiere con il fondatore Emilio Sanapo.

Di cosa si occupa Messapia Style?
Messapia Style si occupa di edilizia ma la definizione più consona è bioedilizia naturale.
Costruisce abitazioni sane, robuste, leggere, termiche, utilizzando esclusivamente materie prime naturali come la calce e la canapa per un bilancio carbon negative sull’ambiente.

Perché avete scelto la canapa?
Potrei dire che abbiamo scelto la canapa perché è un materiale a impatto zero, biodegradabile, perché non è tossico per noi che lo usiamo e negli ambienti in cui viene vissuto, perché una casa in canapa ha un’anima, oppure perché noi stessi che le realizziamo abbiamo scelto di viverci in prima persona o perché ti permette di affrontare pochissime spese in consumi e manutenzione. Potrei aggiungere che è fantastico usare un materiale di scarto e che esistono tantissimi altri motivi validi ma uno più di tutti: “l’incomprensibile” ingiustizia confezionata ai danni di questa insostituibile pianta. Ma la verità è che è stata lei a scegliere noi.

Come mai il vostro slogan è “Edilizia etica”?
Etico è un comportamento, un modo giusto di fare le cose a vantaggio dell’ambiente e quindi dell’uomo. E’ etico adoperare e vivere con materiali sani, sostenibili e a risparmio energetico. Abbiamo cercato di dare l’esempio partendo dalle nostre abitazioni. Ho notato che ci sono molte persone che hanno il bisogno di qualcuno che adotti le buone pratiche. In questo caso del costruire. Molta gente ha deciso di cambiare abitudini e ha la necessità di confrontarsi e di rapportarsi con persone che la pensano come loro. Abbiamo cercato di colmare questo vuoto, offrendo questo servizio, appunto di edilizia etica.

È vero che, per far testare direttamente i benefici di una casa in canapa, date la possibilità alle persone interessate di passare una notte in una casa da voi progettata? È una pratica che funziona?

L’abbiamo chiamata Hemp experience. A una persona che decide di affrontare una spesa come quella di una casa, abbiamo pensato di dare la possibilità di passare una notte in una camera in calce canapa, testandone i benefici. In questi ultimi tre anni abbiamo avuto giudizi positivi da alcune coppie e dai single che hanno provato questa pratica. Per il futuro c’è gente che si è prenotata.

Come è andato il vostro 2019 in fatto di cantieri, nuove costruzioni o interventi su abitazioni già esistenti? Cosa vi aspettate dal 2020?
Il 2019 è stato un anno positivo che ci ha tenuti impegnati nella realizzazione di due nuove costruzioni e di diverse ristrutturazioni. E’ stato un anno colmo di impegni orientati alla divulgazione del mondo della canapa a 360° con convegni ed eventi fatti direttamente nella nostra casa in canapa aprendola al pubblico e offrendo temi come la bioedilizia naturale, la canapa alimentare e la cannabis terapeutica con la presentazione di 2 libri (tra cui il tuo).
Siamo convinti che il 2020 sarà un anno importantissimo ma anche pieno di ostacoli, ci aspettiamo un futuro… Verde canapa!

fonte: canapaindustriale.it





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