Le vendite di cannabis legale a scopo medico e ricreativo negli Stati Uniti stanno crescendo oltre ogni previsione. Le vendite al dettaglio nei due settori dovrebbero far segnare la cifra record di 15 miliardi di dollari alla fine del 2020, con una crescita del 40% rispetto al 2019.

La stima è stata fatta dagli analisti di Marijuana Business Daily con la pubblicazione dell’ottava edizione del Marijuana Business Factbook report annuale tra i più affidabili del settore. Secondo le loro analisi il fatturato totale per le vendite di cannabis negli Stati Uniti potrebbe salire fino alla cifra 37 miliardi di dollari entro il 2024, superando anche la più rosea aspettativa.

Per fare un confronto, le stime di fine 2019 pubblicate dai ricercatori di New Frontier Data, parlavano di un mercato che avrebbe raggiunto i 30 miliardi di dollari, con una crescita annua del 14%, ma nel 2025, quindi un anno dopo. Secondo il nuovo report invece, ci sarebbe una crescita del 40% circa dal 2019 al 2020, e il mercato sarebbe di 7 miliardi di dollari più grande, un anno prima.

Il primo punto da sottolineare è che la pandemia ha portato a un aumento considerevole dei consumi, visto che la cannabis è stata dichiarata servizio essenziale e le persone hanno potuto continuare ad acquistarla, quindi l’aumento del 40% può essere in parte giustificato da questo. Nel rapporto viene anche sottolineato che ad oggi la spesa per la cannabis per adulti nei mercati non turistici è aumentata, così come le vendite in quasi tutti i mercati nazionali di quella medica. Tuttavia, questo maggiore livello di spesa è dovuto al fatto che i lavoratori disoccupati continuano a ricevere 600 dollari in più a settimana di indennità di disoccupazione. Soldi che non ricevono più dalla fine di luglio.

Altro punto interrogativo sollevato riguarda la previsione dell’andamento del mercato in generale, così come di tutta l’economia USA, visto che la pandemia sta creando decine di milioni di disoccupati.

Nonostante l’incertezza a breve termine, il potenziale a lungo termine dell’industria della cannabis rimane intatto. Si prevede che il forte aumento delle vendite nei programmi di cannabis medica lanciati di recente – così come i continui guadagni nei mercati per adulti – alimenteranno gran parte della crescita dell’industria nei prossimi anni.

I nuovi mercati di cannabis medica, tra cui Florida, Maryland, Oklahoma e Pennsylvania, sono in pieno boom; l’Oklahoma è particolarmente degno di nota, poiché più dell’8% della popolazione dello stato si è registrata come paziente andando oltre le più ottimistiche proiezioni iniziali. Si prevede che le vendite di cannabis medica in Florida e Oklahoma supereranno il miliardo di dollari entro il 2021, collocando entrambi gli stati tra i mercati in rapida crescita negli Stati Uniti.

Sul lato ricreativo, i tassi di crescita delle vendite nei mercati maturi come il Colorado e lo stato di Washington sono cresciuti o rimasti stabili dopo diversi anni consecutivi di declino. Anche se non c’è una risposta definitiva, i dati suggeriscono che i consumatori della generazione Z – quelli nati nel 1997 e più tardi – e i consumatori che continuano a passare dal mercato illegale al canale legale su licenza hanno contribuito alla crescita.

Le legalizzazioni in Michigan e Illinois, arrivate rispettivamente alla fine del 2019 e all’inizio del 2020, hanno aperto i primi mercati di cannabis ricreativa nel Midwest. Sebbene il numero di negozi al dettaglio in entrambi gli stati sia basso, l’accesso sta lentamente migliorando e si prevede che ogni mercato supererà i 2 miliardi di dollari di vendite annuali entro il 2024.

La massiccia industria californiana per l’uso ricreativo continua a lottare con tasse elevate, restrizioni locali sulle licenze e una burocrazia ingombrante, rendendo difficile per le aziende con licenza la competizione con il mercato illecito radicato dello stato. Anche se lo stato ha finora ottenuto risultati inferiori alle aspettative, le vendite nel 2019 hanno comunque raggiunto quasi 3 miliardi di dollari, generando più entrate rispetto ai mercati per l’uso degli adulti del Colorado e dello stato di Washington messi insieme.

Si prevede che l’industria californiana migliorerà nei prossimi anni, man mano che le imprese si adegueranno alle normative e un numero maggiore di comuni permetterà a queste imprese di operare nelle loro giurisdizioni. Anche perché le previsioni per il mercato a regime parlano di un fatturato potenziale di almeno 6 miliardi di dollari.

Di recente il governo ha chiesto la possibilità di istituire un nuovo corpo di polizia, costituito da 87 membri, proprio per contrastare il mercato nero. Nonostante nel 2019 siano state sequestrate 24 tonnellate di cannabis illegale, secondo le proiezioni di BDS Analytics e Arcview Market Research gli operatori del mercato nero hanno realizzato un fatturato stimato in 8,3 miliardi di dollari nel 2019, rispetto ai 3,1 miliardi di dollari del mercato legale.

Come abbiamo scritto in un approfondimento che potete trovare online, la cannabis in California è completamente legale dal primo gennaio 2018, ma era il lontano 1996 quando divenne il primo paese a legalizzare l’uso medico e la situazione che si è protratta per 22 anni ha bisogno di assestarsi del tutto, tra licenze, nuovi regolamenti e nuove attività, per poter esprimere il suo potenziale. E in questi anni di transizione l’alta regolamentazione del settore, dopo un ventennio in cui la supervisione normativa era quasi nulla, sta creando diversi problemi.

 





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