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La cannabis e il suo ruolo nella nuova filosofia per il XXI secolo

Negli ultimi 200 anni l’uomo ha perso sempre più sincronia con la Natura e non è un caso che oggi sia giunto il tempo della cannabis sulla Terra e per l’umanità

La cannabis e il suo ruolo nella nuova filosofia per il XXI secolo

Piante, insetti e animali hanno imparato a vivere fianco a fianco. Nel corso di milioni di anni hanno sviluppato metodi incredibili di reciproco aiuto e di coesistenza e addirittura metodi per predarsi l’un l’altro. Comunque in tutti questi milioni di anni essi sono stati in grado di evolversi con successo e ciò li ha portati a prosperare nella Natura. Le piante usano gli insetti e gli animali per l’impollinazione, per il controllo dei parassiti e per tutte le problematiche a cui un organismo con radici deve adattarsi per sopravvivere. Questo dimostra che nel mondo naturale esistono relazioni multiculturali complesse da ben prima che esistesse l’umanità.
L’essere umano dipende fortemente dal mondo naturale per quasi tutte le sue necessità, eppure a causa del suo Ego e dell’illusione di essere importante sembra creda di essere in cima alla catena alimentare, e quindi di essere più importante della maggior parte delle altre creature, piante e insetti. Nel 2021 stiamo scoprendo che questo non è vero. L’umanità deve cambiare rapidamente e passare a processi rigenerativi o altrimenti perire nel suo fantastico mondo di plastica, sintetico e fasullo che soffoca il mondo già da quando sono nato!

Nessun’altra specie sulla Terra ha fatto tanto e così in fretta quanto l’uomo, senza preoccuparsi per le generazioni future. Negli ultimi 200 anni abbiamo portato al limite così tanti processi da trovarci ora obbligati a cambiare o a pagare un prezzo molto alto. Il denaro, l’economia e la politica sono creazioni dell’uomo e rappresentano le ragioni profonde per cui accettiamo di sputare nel piatto in cui mangiamo! È strano vedere come ci facciamo distrarre da tutto ciò che luccica, mentre per migliaia di anni abbiamo fatto parte integrante della Natura. I popoli indigeni possiedono ancora i concetti fondamentali del lavorare all’interno di una società e di una comunità per prendere solo ciò di cui hanno bisogno e non di più… l’uomo moderno, invece, ha idee molto diverse su tutto questo. 

L'umanità deve cambiare rapidamente e passare a processi rigenerativi o altrimenti perire nel suo fantastico mondo di plastica, sintetico e fasullo che soffoca il pianeta già da quando sono nato!Quando approcciamo la natura in modo analitico, quando ci sediamo a pensare e guardiamo il suo esempio iniziamo a capire meglio le cose. Un albero non può muoversi, eppure può crescere bene per centinaia di anni con tutto ciò di cui ha bisogno. Un pino che soffre di un’infestazione di afidi emette un profumo sotto forma di feromoni che attira le coccinelle, le quali a loro volta si alimentano degli afidi fino a controllarne l’infestazione… così l’albero si riprende senza bisogno di intrugli complessi e pesticidi. Alcune piante crescono in determinate zone climatiche e rispettano le stagioni. L’essere umano è riuscito a modificare i cicli e raccogliere qualsiasi coltura tutto l’anno, ma questo ha fatto sì che andasse fuori sincrono con il mondo naturale.   

Le nostre malattie odierne, i problemi fisici e mentali, le allergie e così via, sono in parte causate dal non essere in sincronia con la Natura. Non è una coincidenza che oggi sia il tempo della cannabis sulla Terra e per l’umanità. La quantità di disturbi umani che la cannabis può trattare è enorme, e aumenta con ogni nuovo studio scientifico. Con la cannabis trattiamo l’autismo, la sindrome di Asperger, la sindrome dell’intestino irritabile, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e la lista continua. Essa potrebbe essere uno dei rimedi più importanti per tanti disturbi dell’uomo moderno, tanto da poter far diventare obsolete le altre medicine in futuro. Gli oltre 100 costituenti presenti in una singola pianta vengono ora studiati in profondità come mai prima, grazie al successo del Cannabidiolo (CBD) e del Tetraidrocannabinolo (THC) nel trattamento di molti disturbi. Sia il THC che il CBD sono i due componenti maggiormente prevalenti nella pianta, ma stiamo vedendo come l’applicazione del CBGa, THCv, CBN, CBC, terpeni e altri costituenti, inizi a mostrare modalità di utilizzo estremamente promettenti in molti mammiferi. Questo è riconducibile al fatto che ogni essere umano ha al suo interno un sistema – il sistema Endocannabinoide – che elabora direttamente questi componenti. Il nostro organismo è stato privato per anni di questi componenti e, per trattare queste sintomatologie, siamo stati nutriti con alternative sintetizzate chimicamente o con varianti piuttosto che trovare le cause principali e risolvere i problemi alla radice. La soluzione è che la cannabis in qualche modo risincronizzi la specie umana con la natura per farle andare di pari passo!

Infatti abbiamo cominciato a trattare i nostri animali domestici con oli, pillole e unguenti di CBD perché vediamo che si tratta di un’alternativa sicura rispetto ai trattamenti attualmente prescritti. Per esempio, l’articolazione dell’anca nei cani è soggetta a una forte usura nel corso dei primi anni di vita dell’animale, il che spesso porta all’artrite reumatoide. Somministrare a un cane gocce di CBD al sapore di manzo e dosarle in base al suo peso si è rivelato miracoloso. Il sistema endocannabinoide è presente in tutte le specie di mammiferi ed è stato anche descritto in specie invertebrate primitive come l’idra. Invece gli insetti sono apparentemente privi di questo sistema onnipresente che fornisce equilibrio omeostatico al sistema nervoso e a quello immunitario, così come a molti altri sistemi dell’organismo. 

Coccinella appoggiata su una foglia di cannabis

La diffusione dell’uso di alcuni trattamenti a base di cannabis per animali e per quelli domestici aumenta ogni giorno, esistono molte aziende che investono tempo e ricerca in questo mercato multimiliardario. Tuttavia è vero che il THC è un componente che, nella sua forma attiva, influisce negativamente sugli animali. Detto questo, non è raro vedere cani e gatti mangiare foglie della pianta di cannabis, la qual cosa non produce effetti avversi, piuttosto calma il loro apparato digerente e l’intestino, poiché si tratta della forma acida del cannabinoide. I terpeni presenti nella pianta di cannabis che più aiutano dal punto di vista degli effetti antiinfiammatori sono il Pinene, il Mircene, il Cariofillene e il Limonene. Sono necessarie ulteriori ricerche dato che abbiamo appena iniziato a vedere le molteplici applicazioni della cannabis per i mammiferi. 

Il rapporto dell’uomo con l’agricoltura è stato segnato soprattutto da prove ed errori. La nostra specie è cresciuta troppo rapidamente e senza la consapevolezza di cosa sia stato sacrificato affinché potesse alimentarsi e continuare il suo dominio sulla Terra. Ma in realtà, in agricoltura l’uomo ha fatto molto affidamento su insetti e animali che non si vedono. I lombrichi sono come l’intestino del mondo naturale, infatti scompongono i resti organici in forme che possono essere facilmente assorbite dalle piante. I funghi e i microbi scambiano zuccheri dai sistemi radicali degli alberi per fornire componenti utili alla crescita delle radici, che a loro volta dovranno trovare l’acqua e i microelementi necessari per aiutare gli alberi a crescere e a vivere per centinaia di anni. L’essere umano vede raramente la maggior parte di questi processi che si verificano sotto terra, ma al fine di raccogliere i frutti si fa affidamento anche sul più piccolo organismo o microbo. I nostri migliori amici in agricoltura ci aiutano naturalmente senza che noi comprendiamo davvero la complessità dei loro ruoli. 

La cosa migliore che l’uomo riesce a fare è sviluppare composti chimici che eliminano certi brutti parassiti come il ragno rosso, gli afidi o le cocciniglie, e che ci permettono di ottenere un raccolto. Tali prodotti chimici danneggiano questi aiutanti invisibili, eppure l’uomo continua a farci pieno affidamento per l’agricoltura monocolturale: l’equivalente di darsi la zappa sui piedi. Se paragoniamo questo con il mondo naturale, raramente troviamo monocolture di piante ma una diversità di piante, arbusti, alberi, insetti, animali e microbi. I bombi e le api agiscono per impollinare molte piante in cambio di zuccheri, e nessuna delle due parti ci rimette nello scambio. Quindi, perché non possiamo apprendere da questi aspetti fondamentali della Natura anziché cercare sempre di farla adattare alle nostre esigenze?Stiamo perdendo la considerazione e il rispetto per specie che abitano la Terra da molto prima dell'uomoNon siamo in sintonia con la Natura, più saggia e antica di noi, piuttosto abbiamo fretta, sentiamo panico e siamo preoccupati dei profitti, dei margini, del branding e così via. Stiamo perdendo la considerazione e il rispetto per specie che abitano la Terra da molto prima dell’uomo. Stiamo spingendo molte specie verso l’estinzione a causa delle nostre soluzioni temporanee. È il momento di guardare alla situazione nel suo complesso e non vivere in una torre d’avorio pensando che ciò che facciamo non influenzi il resto del mondo.
Pensa globalmente, agisci localmente!

Per tornare a essere in sintonia con la Natura, dobbiamo cambiare radicalmente alcuni dei sistemi che abbiamo sviluppato e di cui siamo diventati dipendenti. Questi ultimi 18 mesi di convivenza con una pandemia dovrebbero essere bastati per comprendere quanto siano potenti i microbi invisibili se perdiamo di vista gli elementi naturali che si adattano come noi ma con tempistiche tutte loro. L’essere umano non è solo sulla Terra e i suoi metodi di civilizzazione stanno rapidamente cambiando gli elementi su cui tutti facciamo affidamento per prosperare e per vivere in salute. Consumiamo combustibili fossili credendo che sia nostro diritto estrarli, ma non siamo in armonia con il mondo che abitiamo. La spinta per raggiungere la neutralità carbonica rappresenta un inizio di presa di coscienza, e ora le nostre menti ingegnose sviluppano alternative eoliche e solari molto bene, purtroppo solo dopo aver abusato di soluzioni più facili e a portata di mano. Siamo una specie giovane rispetto a molte altre, eppure ci comportiamo come se fossimo i grandi saggi del nostro pianeta. Non lo siamo!

Animali, insetti e piante sono il nostro mondo. Possono riprendersi rapidamente se smettiamo di abusare dell’ambiente. Le future grandi menti delle generazioni a venire dovranno ripensare i sistemi insostenibili che ci motivano a fare soldi e ad ottenere potere, cose inutili senza una Terra sulla quale vivere. 

Primo piano di una foglia di cannabis

TG DV


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