Sarà molto più grande di quella nella foto qui sopra. Sarà una canna più lunga di un palazzo di 10 piani sdraiati sul fianco o di sei Hummer messi uno in fila all’altro: è l’obiettivo del Partito del Piccione che ha chiamato a raccolta 77 rollatori che avranno il compito di fabbricare il super-purino da Guinness dei primati.

Gli organizzatori (un nutrito gruppo di influencer con milioni di follower) puntano a raggiungere i 33 metri, numero simbolico che prende spunto nientepopodimenoche dalle dimensioni del mitologico strumento di lavoro di Rocco Siffredi. “Non è la dimensione esatta, ma quello che la leggenda narra”, racconta a Dolce Vita il presidente del Partito del Piccione, il comico calabrese il Pancio, “e sottolineo che è un’iperbole comica, non abbiamo controllato veramente il birillo di Rocco”.

Il joint rollato in Massachusetts

L’idea è quella di battere un gruppo di americani che durante l’ultimo 4.20 ne hanno girata una di 30 metri in Massachusetts e per chiudere questo mega-cannone i vari ministri-giudici del partito, che comprendono Babaman, Nerone ed Emi lo Zio, pagine come Official fattanza o Movimento 5 grammi e la nostra collaboratrice Valeficient, stanno stimando il giusto quantitativo, approssimativamente 2 chilogrammi di cannabis light.

“Abbiamo fatto il casting per i 77 rollatori e li selezioneremo a breve in base all’abilità e alla vicinanza con Milano”, che è dove verrà tentato il record in un luogo che non verrà comunicato pubblicamente per non compromettere la riuscita dell’evento. “Non è facile trovare il posto con le caratteristiche giuste, tipo i 18 tavoli da mettere in fila per poter avere il sostegno iniziale. La logistica è complicata e poi sai, non è che faccio questo nella vita”, sottolinea il Pancio. “L’iniziativa, così come il contest sono nati per cercare di far parlare di un argomento sul quale ancora oggi c’è troppa disinformazione”.

“E’ assurdo che in Italia dopo decenni di proibizionismo non si riesca a fare un passo in avanti ma voglio che sia chiaro che noi facciamo satira”, con milioni di interazioni che “il partito” sta avendo in questi giorni sui social sul tema della legalizzazione. “Internet è la nuova televisione e questo progetto nasce più come esperimento sociale, non per fare veramente un partito: ci tengo a sottolinearlo perché tante volte in Italia viene scambiata la persona con il personaggio. La nostra è un’operazione comica e noi nel nostro piccolo cerchiamo di fare satira restituendole la dignità che merita e dando un’immagine di ciò che accade nel nostro Paese”.





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