La canapa è una risorsa naturale di grande versatilità, che si declina in una vasta gamma di applicazioni e usi. Pianta fonte di fibra, di cellulosa e di olio dai semi, la canapa è ricca di composti dalle importanti proprietà farmacologiche e nutraceutiche e, grazie a queste caratteristiche, costituisce oggi un’alternativa colturale di grande interesse, in linea con gli obiettivi della Politica Agricola Comunitaria protesi alla sostenibilità ambientale.

Lo sa bene Paolo Ranalli, già docente alla facoltà di Agraria dell’Università di Modena e Reggio Emilia e direttore di Dipartimento del Crea, che in questo volume ha curato e raccolto i contributi di esperti e ricercatori, dai professori Stefano Amaducci e Giuseppe Cannazza, passando per Giampaolo Grassi o il dottor Vittorio Guardamagna dello Ieo e molti altri.

“L’obiettivo del testo nato dalla collaborazione di ricercatori ed esperti di settore”, spiega il comunicato, “è quello di raccogliere il know-how scaturito dalle attività di ricerca e sperimentazione, condotte in Italia e all’estero, sotto il profilo genetico, agronomico e farmacologico: sono per esempio esaminate le nuove varietà e le più recenti tecniche di coltivazione calibrate sul tipo di destinazione del prodotto, volte non solo a ottimizzare le performance in campo ma anche a rispondere alle esigenze degli impieghi terapeutici”.

Sulla struttura del libro e i temi affrontati, invece, viene spiegato che: “Alcuni capitoli approfondiscono i temi legati alla normativa, alle prospettive medicali e alle iniziative commerciali già avviate, affrontando anche gli aspetti inerenti alla differente interpretazione delle principali norme giuridiche che disciplinano il comparto. Il volume, grazie al rigore scientifico e all’accessibilità dei testi, coniuga l’aggiornamento tecnico, rivolto agli addetti ai lavori, con la piacevole lettura di consultazione, adatta a una più vasta platea di lettori”.

Chi fosse interessato a leggere un estratto del libro edito da Edagricole, può cliccare QUI.





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