MTV Unplugged: Nirvana

Kurt Donald Cobain l’ultimo della sua specie, un immortale che continuerà a vivere grazie alle note della sua musica. Negli anni novanta cambia il suono del rock riempiendo la sua musica di note intrise di sofferenza e rabbia, creando in quel laboratorio musicale che è stata Seattle un nuovo genere, il grange. In tenerissima età la zia Mari lo ricorda canticchiare “Hey Jude” con fervido attaccamento a John Lennon, lo stesso Kurt dichiarò, infatti, di aver scritto “About a girl” dopo aver ascoltato per tre ore “Meet The Beatles“. Nel creare in Kurt una coscienza musicale sono fondamentali anche i Led Zeppelin, AC/DC, Black Sabbath, Aerosmith, Queen, Kiss e infine Sex Pistols e Clash, è infatti il punk a contraddistinguere l’adolescenza di Cobain.

La sua infanzia è stata segnata dal divorzio dei genitori quando aveva sette anni, nel suo diario racconterà di aver vissuto la questione con estrema vergogna, soprattutto con i compagni di scuola, con cui non riusciva più a confrontarsi. Non completò gli studi ed ebbe forti contrasti con la madre che lo invitò a lasciare casa, è proprio nelle nottate passate a dormire sotto un ponte che Kurt trova l’ispirazione per scrivere “Something in the Way“.

Altra pagina dolorosa della vita di Kurt fu una cronica bronchite a causa di una patologia non diagnosticata che ne segnarono l’esistenza, a debilitarlo ancora di più furono le droghe, tutte quelle che poteva assumere dall’eroina all’LSD fino ai solventi, senza dimenticare l’alcool.

Nel 1990 incontra Courtney Love, da cui nascerà la figlia amatissima da Cobain, Frances. Kurt s’innamora della cantante e annulla addirittura alcuni concerti, affermando di non riuscire a stare lontano da lei, si sposerà indossando un pigiama verde perché troppo pigro per indossare il Tux. Il beffardo destino ha voluto però che dopo la sua morte la Love abbia affermato di non averlo mai amato, dicendo: “Kurt è stato il mio amico migliore, lui credo che mi amasse“. Un personaggio introverso, autodistruttivo, che non amava i riflettori e che collezionava pistole e fucili per difendere la propria famiglia.

I Nirvana nascono nel 1987, Krist Novoselic è subito presente e nel 1990 entrerà a far parte della band Dave Grohl, in sostituzione di Channing. Il primo singolo della band è “Love Buzz“, il primo album è Bleach prodotto dalla Sub Pop Records, il titolo derivava da una campagna pubblicitaria che invitava i tossicodipendenti a pulire le siringhe con la candeggina (bleach appunto) prima di riutilizzarle.

1993photo

Il secondo album del 1991 è Nevermind prodotto dalla Geffen Records, che voleva raggiungere le 250 mila copie di vendite, quell’album vendette oltre 30 milioni di copie diventando il simbolo dell’alternative rock e regalando al mondo l’inno di un’intera generazione “Smells Like Teen Spirit“.

La musica dei nirvana è semplice non vi è nessun virtuosismo tecnico alla chitarra, le note scorrono accompagnate dalla voce di Cobain che si confonde con la chitarra, la sua voce rauca e sottomessa regala sensazioni di rabbia e rivolta, Nevermind è sicuramente uno dei più grandi contributi musicali del secolo scorso, scalzando nelle classifiche internazionali anche l’allora inarrivabile Micheal Jackson. Non solo “Smells Like Teen Spirit” ma anche la cattiveria di “In Bloom“, la dolcezza di “Polly“, la straziante “Territorial Pissings“, ma tutto l’album è un capolavoro a cui Grohl e Novoselic contribuiscono con grandissima passione, la batteria di “Territorial Pissings” è sicuramente la miglior performance alla batteria di Dave. Il successo dell’album diede una popolarità mondiale al gruppo e a Cobain, che tuttavia cominciò ad accentuare il suo lato autodistruttivo, l’abuso di eroina aumentò e cominciò ad incidere sul tour di Nevermind.

Nel 1992 cerca per la prima volta di uscire dal tunnel, poco dopo aver scoperto della gravidanza della Love, ma subito dopo il tour australiano e il ritorno a Seattle cede nuovamente ai piaceri dell’eroina. Il 2 marzo Kurt è a Roma dove finisce in overdose, il responsabile della Geffen italiana, Marco Cestoni, fu svegliato all’alba, Cobain fu portato prima al pronto soccorso e successivamente salvato da una serie di farmaci, fu trasferito all’American Hospital dove rimase in coma farmacologico per tutta la notte.

Nel 1993 esce il terzo ed ultimo album del gruppo “In Utero“, subito dopo le registrazioni l’etichetta discografica era restia alla sua pubblicazione ritenendo il lavoro non valido a fini commerciali, ancora una volta i Nirvana smentirono le previsioni; lontano dallo stile di Nevermind l’album contiene tracce come “Pennyroyal Tea“, “Rape Me“, “Heart-Shaped Box”, “All Apologies“, con suoni completamente diversi rispetto a Nevermind. Il gruppo venne inoltre chiamato dall’emittente televisiva MTV per le registrazioni in acustica di alcuni loro brani, l’Unplugged in New York è stata una delle ultime esibizioni televisive da parte di Kurt Cobain, e riscosse un grandissimo successo rivalutando un genere di concerto ormai in declino.

La fine di Kurt è avvolta nel mistero e dalle incongruenze post-suicidio, da lotte in tribunale e investigatori, se ne andato lasciandoci in eredità la sua musica, e abbandonando una vita che gli aveva regalato sofferenze che non era più in grado di affrontare, tenendo fede a quello che aveva scritto nella sua lettera d’addio: “Meglio bruciarsi subito che spegnersi lentamente“. Lo avranno accolto a braccia aperte i coetanei Jimi Hendrix, Jim Morrison e Janis Joplin, chissà che stanno combinando quei ragazzacci.

 





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