kali-dogHo il piacere di parlare della mia esperienza coltivando due piante da seme di Kali Dog della Royal Queen Seeds. Secondo la descrizione della RQS, la Kali Dog è un incrocio tutto californiano tra la Chemdawg e la famosa OG Kush, con un tempo di fioritura tra le 7 e 8 settimane.

Il mio set up è il seguente:
12 piante da seme in vasi da 20 litri
1 adjust-a-wing medium con lampada HPS da 600w
estrattore in entrata ed uscita con filtro al carbonio
linea completa fertilizzanti Aptus (Regulator, Start Booster, Super PK, Top Booster , CA-MG, Enzyme+ e Fulvic Acid)
kali-dogcrescita e fioritura base Biobizz
da metà ciclo ho anche aggiunto alghe con ascophillum fucales e laminariales e pro-bio biocatalizzatore probiotico naturale entrambe di BioMagno
la terra è Light Mix della Biobizz riutilizzata per la terza volta (rigenerata con acido fulvico prima e i due prodotti BioMagno durante).

Le due Kali Dog germinano senza problemi. Dopo una settimana vengono trapiantate nei vasi finali da 20 litri. La crescita iniziale è apprezzabile: mostrano inizialmente delle foglie tozze, tradendo la loro discendenza indica, che però cambieranno assumendo nello sviluppo una forma un po’ più allungata e appuntita. Il colore è verde intenso e brillante. Entrambe le piante sono molto simili tra loro, reagendo molto bene ad una legatura nella prima fase di vegetativa, sviluppando diverse cime principali. Gli internodi sono medio corti rendendo entrambe le piante delle belle piante cespugliose e compatte. Le uniche vere differenze tra le due piante sono queste: la #1 è leggermente più cespugliosa e promette leggermente di più in termini di raccolta della #2, per il resto sono assolutamente identiche.

Durante le due settimane di vegetazione le piante sono state innaffiate una volta ogni 3-4 giorni, solo con Regulator e Start Booster (tranne l’ultima di vegetativa e la prima di fioritura in cui ho aggiunto Bio Grow di Biobizz) con pH a 6.5 ed eC a 1.2. Dopo venti giorni nei vasi da 20 litri, viene indotta la fioritura. Le Kali Dog non tardano a mostrare i primi segni di fioritura. L’allungamento nelle prime fasi della fioritura non è preoccupante, consentendo a questa varietà di essere idonea per essere coltivata anche in spazi piccoli.

Tra la terza e la quinta settimana le piante smettono di allungarsi e cominciano ad ingrossarsi sensibilmente. La #1 risulta avere qualche cima principale in più con fiori più allungati e grossi, mentre la #2 sviluppa cime a palla di golf, leggermente più piccole, entrambe però, non tradendo le loro discendenze OG Kush, sono dense come raramente capita di vedere in varietà normali. Tra la settima e l’ottava settimana di fioritura le Kali Dog erano entrambe prontissime, e dopo dieci giorni di sciacquo con acqua a pH controllato sono state tagliate. Dopo quasi 3 settimane a seccare le cime sono state messe in barattoli di vetro e pronte per fumare.

Dopo 3 settimane ad asciugare e 10 giorni nei barattoli ho iniziato a fare le prime prove di fumo: visivamente entrambe erano veramente molto simili. Un po’ più resinose e con calici più gonfi di altre OG Kush che ho provato; un colore verde chiaro tendente al dorato, con un immancabile odore di limone terra e pino, classico delle OG. Il sapore non tradisce l’odore e l’effetto inizia a palesarsi immediatamente in modo molto forte anch’esso tipico delle OG, un po’ meno forte della OG originale, fatto che non considero necessariamente negativo, in ogni caso un effetto complesso, non sedativo ma neppure troppo stimolante, ideale per sballarsi a casa o contemplando la natura in tranquillità.

In definitiva mi sento di raccomandare la Kali Dog della Royal Queen Seeds, perché sono piante molto simili tra loro nella crescita e nel risultato finale. Qualità eccezionale californiana al 100%, e se si sceglie una pianta madre giusta, si otterranno sicuramente raccolti mai visti per una OG Kush.





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