High times

Juicy Fields collassa abbandonando gli investitori

Dopo le voci degli investitori che avevano i propri soldi bloccati, la proprietà è scomparsa e la truffa potrebbe ammontare a centinaia di milioni di euro

Juicy Fields collassa abbandonando gli investitori
Il progetto Juicy Fields è imploso senza restituire i soldi investiti da migliaia di persone che ora temono di aver perso tutto. Se sia trattato di una vera e propria truffa o di un progetto troppo ambizioso che è collassato sotto la promessa di garantire guadagni troppo elevati lo si capirà meglio in futuro, anche se gli indizi lasciano capire che tutto fosse organizzato nei dettagli.

Era da tempo che stavamo raccogliendo materiale per un articolo e nei giorni scorsi, quando era chiaro che qualcosa iniziava a scricchiolare ne abbiamo chiesto conto ai rappresentanti italiani con cui eravamo in contatto, per dar loro modo di replicare alle voci che circolavano sul web. Un’accortezza data dal fatto che erano stati sponsor della nostra rivista e, così come è sempre successo, pensavamo fosse corretto dar loro il diritto di replica.

Purtroppo le risposte che attendevamo da tempo non sono mai arrivate e l’ultimo messaggio che abbiamo avuto dalla loro referente italiana, è che lei, insieme al resto del team, si era appena dimessa perché iniziava a “non capirci nulla”. Questo è il massimo della spiegazione che ci è stato dato.

Secondo El Paìs financiero, che ha fatto deflagrare il caso online, “Le indicazioni sono che la frode potrebbe ammontare a centinaia di milioni di euro. Con l’evolversi degli eventi, ci sono pochi dubbi sul fatto che l’intera vicenda sia stata un’enorme truffa orchestrata con precisione”.

Secondo la testata spagnola attualmente “Non si sa dove si trovino gli amministratori e i proprietari della società, mentre l’importo totale frodato è stimato in centinaia di milioni di euro”. Nel dettaglio riferiscono che in 48 ore, 17 milioni di dollari sono scomparsi da un portafoglio collegato a Juicy Fields e che le persone colpite dalla presunta truffa si sono organizzate e intraprenderanno a breve un’azione legale congiunta.

LE SEGNALAZIONI DEGLI UTENTI E IL TIMORE DI UNA TRUFFA

I movimenti sospetti avrebbero avuto un’accelerazione a metà luglio e quando sui social network sono iniziate a comparire segnalazioni di utenti su presunti prelievi bloccati ed è emerso il timore di una truffa. Insomma: gli utenti si sono resi conto che il loro denaro era bloccato nei conti della società e hanno iniziato a temere il peggio.

In quei giorni infatti, continua a raccontare la testata spagnola, una utente di Instagram, Zvezda Lauric, era rimasta l’unica voce (informale) dell’azienda: era il direttore delle comunicazioni della piattaforma e apparentemente in contatto diretto con l’amministratore delegato, Williem van der Merwe. Ha affermato che l’amministratore delegato era stato informato dai proprietari che i fondi sarebbero stati rilasciati entro 48 ore. Poco dopo, però, ha dichiarato che van der Merwe si era dimesso da direttore.

Secondo la testata spagnola i presunti truffatori stavano guadagnando tempo per ritirare il denaro in modo “pulito” e, se in un primo momento si era parlato anche di un possibile hackeraggio o di problemi interni, sembra che queste ipotesi siamo davvero poco plausibili.

MOVIMENTI SOSPETTI

E sempre secondo la ricostruzione della testata spagnola, in quei giorni alcuni utenti hanno rilevato movimenti di decine di milioni di euro in criptovalute sulla blockchain. Uno dei portafogli dell’azienda (dove vengono effettuati depositi e prelievi) è stato rintracciato da uno youtuber esperto di criptovalute e metaverse.

Dal canale The Crypto Era, il produttore, che si fa chiamare Emilio (su Twitter), ha mostrato movimenti di denaro sospetti in tempo reale. In pratica, l’indirizzo blockchain associato al portafoglio Juicy Fields ha effettuato alcuni prelievi. Tra questi, uno a un altro portafoglio che conteneva circa 105 milioni di dollari nel pomeriggio del 14 luglio. Secondo le ricerche dello stesso youtuber, questo portafoglio sarebbe quello che concentra la maggior parte dei fondi digitali di Juicy Fields.

El Paìs Financiero scrive di aver verificato l’indirizzo in Etherscan e gli importi coincidono con quelli mostrati dal canale Youtube. Poiché questo conto (in quel momento con poco più di 88 milioni di dollari) è collegato a quello di Juicy Fields, la truffa dell’uscita è praticamente confermata.

JIUCY FIELDS: UNA FRODE STUDIATA DALL’INIZIO?

Secondo l’inchiesta spagnola gli indizi di frode nel modello Juicy Fields sono diversi e circostanziati.

Cambi di sede: quando le agenzie di vari Paesi hanno segnalato una possibile truffa, la società ha cambiato residenza.

Accordi falsi: per guadagnare credibilità, Juicy Fields ha affermato di avere contratti con giganti dell’industria della cannabis come Canopy Growth e Aurora. Entrambi hanno negato all’epoca di avere una relazione con Juicy Fields.

Nessuna conformità con le leggi antiriciclaggio: nei Paesi in cui le leggi antiriciclaggio sono severe, le società di investimento sono costrette ad applicare la fase due o KYC (know your customer). Juicy Fields ha affermato di aver superato “questi ostacoli”.

Modello commerciale dubbio: la società sosteneva di avere accesso a un grammo di marijuana al prezzo di 20 centesimi di dollaro. Questo giustificava i rendimenti sproporzionati. Vale la pena notare che in questo mercato il prezzo più basso per grammo, in casi molto rari, è di 80 centesimi.

Questi elementi sembrano essere sufficienti per considerare l’incidente attuale come una vera e propria truffa.

 

TG DV


grafica pubblicitaria sponsor canapashop

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.
grafica pubblicitaria sponsor plagron

Articoli correlati

Back to top button