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Un artista del calibro di John Lennon, non penso abbia bisogno di presentazioni, ma per chi ancora non lo conosce o lo conosce poco, credo che una piccola biografia sia d’obbligo. John Winston Ono Lennon nasce a Liverpool il 9 ottobre 1940, all’età di 5 anni, venne affidato alla zia Mimi, sorella maggiore della madre, a causa degli impegni del padre e all’inadeguatezza della madre stessa nel crescere un figlio.

John, vive questo come un abbandono da parte della madre, con la quale non riuscirà mai ad instaurare un vero rapporto, fino al 1958, quando dopo aver appena ripreso i rapporti con lei, la vede uscire nuovamente dalla sua vita, ma in maniera definitiva, a causa di un’auto che la investì.

Lennon continuò a vivere con la zia Mimi, che credendo fortemente nelle doti artistiche di John, lo iscrivette al Liverpool College of Art. John si appassionò così alla musica e al rock’n’roll, al tal punto da formare, verso la fine degli anni cinquanta, la sua prima band, i Quarrymen. Fu proprio dopo un concerto con i Quarrymen, che John incontrò quello che diventerà il suo compagno di avventure e non solo, Paul McCartney. John invitò subito Paul ad entrare a far parte del suo gruppo e dopo un anno di collaborazione, aggiunsero un nuovo elemento, George Harrison, all’epoca compagno di scuola di Paul. Nel gennaio 1960 fu invece un compagno di John all’Art College, lo scozzese Stuart “Stu” Sutcliffe, ad entrare nei Quarrymen come bassista.

Il gruppo cambiò nome, e dopo vari tentennamenti, fu deciso per The Beatles, (Gli Scarafaggi). Così per la prima volta la band si esibì con un contratto a nome “The Beatles” ad Amburgo, il 17 agosto 1960. Nel 1962, George Martin, che all’epoca era responsabile per la EMI, decise di concedere loro un’audizione che si tenne il 6 giugno 1962 a Londra, dove furono registrati quattro pezzi. Ma il gruppo storico dei quattro “Fab four” non era ancora al completo. Fu solo il 4 settembre 1962, quando i Beatles si ripresentarono ad Abbey Road in sala d’incisione che Ringo Starr, dopo aver sostituito Pete Best, divenne il batterista ufficiale. Da questo momento in poi la carriera musicale dei Beatles è in continua ascesa.

Torniamo a parlare di John, che non era solo un ottimo cantante e compositore ma è sempre stato un artista eclettico, che si plasmava alle situazioni in cui si trovava. Fu attore, scrittore, vincendo anche dei premi letterari, ma forse la vera anima di John è quella dell’attivista politico e paladino del pacifismo. Un ragazzo ribelle, che ebbe il coraggio, durante un concerto natalizio di affermare che “I Beatles sono più famosi di Gesù Cristo”. Ma l’apice del suo impegno sociale avvenne quando conobbe Yoko Ono, artista e musicista statunitense di origini giapponesi, con la quale si sposò a Londra il 20 marzo del 1969. Rimane nella storia il famoso Bed-in del marzo 1969 quando John e Yoko decisero di consumare la loro luna di miele, all’Hilton Hotel di Amsterdam, dove rimasero per una settimana sul letto della camera 1902 attuando una protesta contro la guerra del Vietnam e contro Nixon, allora presidente degli Stati Uniti. A causa di eventi come questo e delle sue affermazioni, interpretabili come filo-comuniste, che Lennon, ormai trasferitosi negli States, fu marchiato da Nixon come nemico degli USA. Prima gli venne inviato un ordine di espulsione dagli Stati Uniti, poi grazie una lunga battaglia legale, John riuscì a vincere la causa e ad ottenere la Green Card solo nel 1976. (Per chi volesse conoscere meglio questa vicenda, suggerisco il film “U.S.A. contro John Lennon” diretto da David Leaf nel 2006, che spiega nel dettaglio la battaglia legale di John).

Nonostante i continui attacchi del mondo politico e del governo, Lennon continuò la sua lotta per la pace. John e Yoko erano sempre al centro dell’attenzione per le loro proteste, grazie anche alle foto e agli articoli che riempivano le prime dei giornali di tutto il mondo. L’influenza eccessiva della Ono inoltre, costrinse in qualche modo Lennon nel 1970 ad abbandonare il gruppo, ma non il mondo della musica. Fu così che Lennon iniziò la sua carriera da solita. Sarà proprio in questi anni che John, sarà in testa alle classifiche con uno dei brani più famosi e amati, nonché inno pacifista internazionale, sto parlando della meravigliosa canzone “Imagine”. In questo periodo Lennon produrrà alcune delle più belle canzoni mai scritte, dove parlerà delle sue fantasie, della magia, delle speranze per un mondo migliore.

Anche se John da circa 5 anni si era ritirato a vita tranquilla, nel 1980 si recò negli studi di New York per registrare il nuovo album, Double Fantasy. Purtroppo dopo poche settimane dall’uscita del disco, la sera dell’8 dicembre 1980, mentre rientrava a casa dallo studio di registrazione, un venticinquenne psicopatico di nome Mark Chapman esplose contro di lui quattro colpi di pistola dicendo: «Ehi, Mr. Lennon! Sta per entrare nella storia». Perdiamo così un’artista che ha sempre creduto in quello che faceva, che ha lottato per i suoi ideali, provocatorio, spiazzante e sperimentatore ma sempre in grado di rendere tutto di un romanticismo e una purezza incredibile, come nelle sue canzoni così nella sua vita. Oggi, a quasi 25 anni di distanza dalla sua morte, il mito di John Lennon resta più che mai vivo e attuale, anche se il suo sogno, che è quello di un’intera generazione, sembra essersi definitivamente dissolto.

Martina

 





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