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Identikit
Nome e cognome: John Graham Mellor
Nazionalità: Inglese
Gruppi: The 101ers, The Clash, The Pogues, The Joe Strummer e the Mescaleros
Singolo di maggior successo: Should I Stay Or Should I Go

John Graham Mellor nasce ad Ankara il 21 agosto 1952: è stato cantautore e chitarrista degli inarrivabili Clash. Nato da una famiglia di coloniali britannici, i nonni avevano lavorato alla costruzione della ferrovia in India e anche il padre Ronald era un funzionario della corona, durante la sua adolescenza si trasferisce da una città all’altra del globo, dal Messico alla Turchia, poi la Germania e infine il ritorno in Inghilterra. All’età di otto anni viene mandato in collegio a Londra dove comincia ad ascoltare Rolling Stones, The Who, The Pretty Things, Yardbirds e Lou Reed e durante le pause estive continua a viaggiare con il padre, visitando i quartieri di Teheran e diverse città africane.

A 16 anni riceve la sua prima chitarra e comincia a praticare il blues e acquista un LP di Chuck Berry che diventa la sua prima fonte d’ispirazione. Il suo sogno tuttavia è quello di diventare fumettista e regista: per farlo s’iscrive ad una scuola di arte e disegno di Londra. Conosce il violinista Tymon Dogg e lo segue nei suoi spettacoli di strada come Buskers. Poco dopo viene espulso dall’Istituto d’arte trasferendosi a Cardiff e poi in Galles a Newport, dove comincia a farsi conoscere mostrando il suo talento. Torna a Londra dove con i 101’ers si fa conoscere nell’ambiente underground assumendo il soprannome di Strummer (strimpellatore).

Nel 1975 sposa la sudafricana Pamela Moolman facendole ottenere la cittadinanza britannica. Nello stesso anno esplodono i Sex Pistols e Joe finalmente sente aria di novità, capisce che c’è un vuoto da colmare. Nel 1976 tutto è pronto per il grande balzo e diventa la voce dei Clash, composti anche da Mick Jones (chitarra e voce) Paul Simonon (basso), Keith Levene (chitarra, allontanato prima dell’uscita del primo disco) e Nick “Topper” Headon (batteria).

Il primo concerto si tiene il 4 luglio 1976 al Black Swan di Sheffield. L’esordio fu un mezzo flop ma la band avrebbe scritto la storia del genere punk sfornando 6 album e numerosi singoli di grande successo. Nel 1977 esce l’album The Clash, nello stesso anno firmano un contratto con la CBS Records con cui ben presto entrarono in contrasto, Strummer divenne acerrimo nemico delle case discografiche e del loro potere.

Nel 1978 di ritorno dopo un lungo viaggio in Giamaica per conoscere dal vivo la cultura rasta e la musica reggae, sforna con la band l’album Give’Em Enough Rope che all’inizio non viene immesso sul mercato statunitense, anche per questo i rapporti con il manager si deteriorano e Bernie Rhodes viene licenziato. Per promuovere il loro lavoro partono per il primo tour americano nel 1979. Riscuotono un grande successo e pubblicano la versione americana di The Clash in un’edizione che include la cover “I Fought the law”, composta nel 1959 dai Crickets.

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L’anno della svolta è il 1979 con l’album London Calling, un doppio Lp con il quale s’impongono negli Stati Uniti. La sonorità dell’album evidenzia il loro amore per i generi reggae, rockabilly, soul e funk, un richiamo alle loro più recenti esperienze e al soggiorno in Giamaica. Viene considerato il vero capolavoro del gruppo, all’ottavo posto nella classifica dei migliori album di sempre secondo Rolling Stones. Durante questo periodo Joe Strummer incontra Gabrielle Salter e nasce una relazione dalla quale nascono due figlie.

L’album successivo è Sandinista, un titolo che definisce la collocazione politica del gruppo, contraria al Governo Thatcher e al suo appoggio al dittatore Somoza contro il movimento di liberazione del Nicaragua. Riscuotono nuovi successi con “Combat Rock” e “Cut the Crap” inframezzate dall’esclusione dal gruppo di Topper Headon per dipendenza da eroina. I contrasti all’interno della band si inaspriscono e nel 1985 i Clash si sciolgono definitivamente. Strummer comincia a dedicarsi al cinema sia come attore, sia come compositore di colonne sonore. Questa fase della sua carriera, nonostante un‘intensa attività, non lo vede sempre brillare. Il suo primo ruolo importante gli viene dato da Alex Cox per “Dritti all’inferno” per cui scrive anche la colonna sonora. Successivamente lavora in pellicole come “Mystery Train” e “Ho affittato un killer” riscuotendo alcuni successi.

Finita l’esperienza cinematografica si concede una lunga pausa lavorativa. Si unisce alla band anglo-irlandese The Pogues dal ‘91 al ‘92. Nel 1995 fonda i “The Joe Strummer e The Mescaleros” con cui sforna anche una cover di successo di Redemption Song di Bob Marley. Il 22 dicembre 2002 muore a causa di un infarto a soli 51 anni.

Dei Clash disse: «Ho incontrato gente a cui il punk ha cambiato il modo di vivere. Mi sento come se avessi letteralmente incontrato ognuno di loro… Non è stata una faccenda di massa, la folla che assalta il palazzo. Piuttosto un sacco d’individui che hanno afferrato qualcuna delle cose che stavamo strombazzando. Con i Clash è stato come scendere agli inferi e ritornare».

 





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