Il 2017 si avvia alla conclusione nel migliore dei modi, dopo averci regalato album interessanti come i debutti di Chronixx e Samory I, e “Stone Hill” di Damian Marley ecco che arriva il bel lavoro di Jesse Royal a riscaldarci l’anima durante i primi freddi autunnali.

Visto che si trattava di un debutto l’artista di Kingston ha fatto le cose per bene, affidandosi a un dream team di produttori come Llamar “Riff Raff” Brown, Kareem “Remus” Burrell (figlio del grande Philip “Fatis” Burrell, produttore della golden age di inizio millennio) e Kurt White. Il disco ci mostra tutte le sfumature vocali di Jesse Royal, i pezzi migliori a mio avviso, oltre alle già conosciute Modern Day Judas e Finally, sono Always Be Around singolo che alza l’asticella rispetto ai precedenti fissando nuovi standard e la combination con Joe Mersa “Generation”, che ci mostra tutte le potenzialità di questa nuova generazione di artisti.

L’ultima parte del disco scivola su ritmi in levare che ci ricordano che per quanto il reggae sia un genere di lotta sa regalarci anche momenti leggeri e spensierati, come in Full Moon e Rock It Tonight. Penso che con questo album Jesse Royal abbia confermato le impressioni positive su di lui e abbia messo delle solide basi per il suo futuro.

 





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