Cosa pensano gli italiani rispetto alla legalizzazione? L’88% è favorevole. Per essere ancora più chiari, quasi 9 persone su 10 dicono si alla cannabis libera!

E’ il risultato di un sondaggio lanciato su Facebook da Sky TG24, aperto a tutti e non basato su un campione scientificamente elaborato, che però dà un’idea ben precisa di come viene vista la legalizzazione nel nostro Paese.

Alla domanda: “In Canada via libera alla marijuana ad uso ricreativo. E’ una legge che condividi?” sono arrivate più di 20mila risposte è il risultato non lascia dubbi: i “sì” sovrastano i “no” con l’88% rispetto al 12%.

Anche se probabilmente non ce n’era bisogno, è l’ennesima dimostrazione del fatto che i cittadini siano molto più ricettivi delle istituzioni che li governano.

E non è nemmeno una novità. Secondo un sondaggio del 2016 pubblicato da Swg, il 46% della popolazione era favorevole alla legalizzazione della cannabis, un’ampia maggioranza relativa a fronte di coloro che si dichiarano “decisamente contrari” e che rappresentavano il 33% della popolazione, mentre il restante 21% si dichiarava indeciso.

Facendo un ulteriore passo indietro, era il 1993 quando gli italiani votarono un referendum per l’abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere. A votare si presentò il 77% degli elettori, ed i SÌ furono il 55,4%. L’esito positivo del risultato referendario fece venir meno la sanzione penale (ferme restando quelle amministrative) fino all’approvazione della legge Fini-Giovanardi (poi dichiarata incostituzionale).

Mentre secondo uno studio delle Nazioni Unite, l’Italia è al secondo posto nella lista di Paesi con il più elevato consumo di cannabis al mondo. Da un sondaggio del 2012 risultava infatti che più del 20% della popolazione ha fatto uso di questa sostanza e questo dato raggiunge il 27% per i giovani tra i 17 e 18 anni (il 16-17% dei quali ammette di averne fatto uso nell’ultimo mese).

Intanto la Sardegna prova a diventare il Colorado d’Italia. Da Cagliari ci provano e fanno sul serio con oltre diecimila firme raccolte in meno di 4 mesi per indire quattro referendum popolari, due dei quali riguardano la legalizzazione della cannabis sul territorio regionale.

Va sottolineato che secondo la nostra Costituzione, le regioni non hanno il diritto di legiferare in contrasto con la normativa nazionale su questi temi. Il risultato del referendum quindi non avrebbe nessun vincolo e difficilmente potrebbe dare frutti diversi dalla provocazione volta a rilanciare il dibattito sull’opportunità della legalizzazione a livello regionale e nazionale. Legalizzazione che gli italiani, vogliono in maniera sempre più evidente e convinta.

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