Terapeutica

Italia 2020: se aiuti un amico malato, rischi la galera come i peggiori spacciatori


Aveva innaffiato le piantine di cannabis di un amico che la utilizzava per lenire i propri dolori: è stato condannato per spaccio. Questa è la storia di uno Stato che ha sbagliato innumerevoli volte, e, invece di fare ammenda, si fa forte scaricando le responsabilità sui più deboli, su chi soffre, con un atteggiamento che al tempo stesso è miope e crudele.

La storia, ormai tristemente nota, è quella di Walter De Benedetto e del suo amico Marco. Walter soffre di una patologia terribile, che gli causa problemi e dolori che solo la cannabis riesce a lenire. Ne ha bisogno in un discreto quantitativo, ma non riesce ad ottenerne a sufficienza tramite la propria Asl, nonostante le ripetute lettere inviate anche tramite il proprio legale. Per Walter la cannabis è una necessità, e quindi coltiva nel proprio giardino quella che gli serve. Ma visto che a causa della patologia che lo colpisce è impossibilitato a farlo fisicamente, ecco che, trova un amico pronto ad aiutarlo in quel percorso.
La situazione, nonostante le manifestazioni, i digiuni, l’appello fatto direttamente al presidente Mattarella e la donazione pubblica di cannabis di Riccardo Magi proprio a Walter, che in seguito al gesto è andato ad autodenunciarsi, è che Walter è indagato per coltivazione di sostanza stupefacente, mentre l’amico è stato condannato per spaccio, senza nemmeno la derubricazione alla modica quantità, come sottolinea La Nazione.

Oggi in Italia c’è un ragazzo che soffre, che lo Stato non è in grado di aiutare, e che anzi ha messo sotto processo. E accanto a lui un altro ragazzo, condannato per spaccio: l’unica colpa che ha avuto è stata quella di mostrare un minimo di solidarietà. Ricordiamo che in Canada ci sono più di 35mila pazienti che sono autorizzati a coltivare la propria cannabis, perché lo Stato vede come un diritto fondamentale l’accesso a questa medicina, che non può essere appannaggio esclusivo di chi ha i soldi per comprarla. Non solo, perché, essendo un paese civile, prevede proprio il fatto che i pazienti che vogliono coltivare cannabis ma siano impossibilitati a farlo possano nominare una persona che lo faccia per loro. In Italia invece, se aiuti un amico malato, rischi la galera come i peggiori spacciatori.

Fonte: cannabisterapeutica.info





SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Articoli correlati

Back to top button

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

<b>Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!</b>

This happens because the functionality/content marked as "%SERVICE_NAME%" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: "click.