La scoperta arriva dal Berkeley Lab’s Molecular Foundry, in California, e si distacca da tutte le altre ricerche nel campo. Piuttosto che studiare un materiale sostitutivo alla plastica, un problema la cui risoluzione è necessaria al più presto considerata la mole di inquinamento e danni che questo materiale sta portando al pianeta, questo team statunitense ha sviluppato una speciale plastica riciclabile al 100%, scomponibile a livello molecolare e ricomponibile in nuovi composti plastici senza che nel processo, potenzialemente infinito, avvenga perdita di materiale o di prestazione.

Fino ad oggi le plastiche tradizionali, anche quelle con i più alti tassi di recupero come il PET, consentivano una possibilità di essere riciclate solo per il 20-30% con il restante 70-80% destinato a inceneritori e discariche dove il materiale ricco di carbonio impiega secoli per decomporsi.

Con questo innovativo materiale chiamato PDK e presentato in una ricerca pubblicata sulla rivista specializzata Nature Chemistry gli scenari cambiano.

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